Centoquaranta persone sfollate nel Lecchese e automobili travolte da smottamenti e frane. Sono i primi danni dell’ondata di maltempo che da ieri sera ha investito tutto il nord Italia. Disagi in particolare a Casargo, in provincia di Lecco, dove le esondazioni hanno causato una frana che ha riempito di fango e detriti il centro del paese. Per ora non sembrano essere rimaste coinvolte persone. Gli edifici colpiti dai detriti al momento non sembrano avere problemi di stabilità, e alle persone che si trovano fuori casa sarà data la possibilità di entrare nella zona rossa. Intanto il sindaco del Comune della Valsassina, Leonoardo Pasquini, ha chiesto, appellandosi al governo, lo stato di calamità. “I danni sono ingenti, ma non ci sono per fortuna vittime”, ha spiegato il primo cittadino.

Le frane hanno coinvolto anche la strada provinciale 67 che è stata chiusa al traffico. Al momento, secondo quanto riportano i Vigili del fuoco, non sembrano esserci persone coinvolte. Otto in tutto le squadre di pompieri, rimaste impegnate tutta la notte per mettere in sicurezza il paese. Il primo intervento è iniziato alle intorno alle 19.15. Oggi si inizieranno a contare i danni, anche se sono previsti nuovi temporali. Trenta, inoltre, i tecnici operativi che per tutta la notte hanno lavorato per fare fronte all’emergenza straordinaria. Resta comunque lo stato di allerta in tutta la Valsassina, la Valvarrone e nei centro dell’alto ramo lecchese del Lago di Como, già colpiti dalle alluvioni delle scorse settimane.

Colpito da un violento temporale anche Bolzano. I Vigili del fuoco, lavorando in sinergia con 27 squadre, hanno effettuato 140 interventi. In meno di venti minuti si sono scaricati sulla città 27mm di pioggia per metro quadrato. Oltre alle precipitazioni si sono registrate diffuse grandinate con chicchi del diametro di 2 centimetri. dei grani fino a 2 cm. Il temporale è stato accompagnato da fortissime raffiche di vento di velocitá massima prossima ai 75 km/h. Numerose le richieste di soccorso giunte immediatamente al 112 ed alla centrale del Corpo permanente dei vigili del fuoco. Oltre agli allagamenti ed a parti di tetto o di edifici pericolanti, problemi sono stati causati dagli alberi caduti completamente o in parte per il forte vento.

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