Uno sguardo tra un automa fantasy e un replicante solcato da lacrime nere. Il mezzo busto frontale di Federico Ielapi, alias Pinocchio nel nuovo film di Matteo Garrone, incanta gli occhi e trasmette un certo senso di inquietudine. Quell’ambiguità quasi surreale che è la cifra caratteristica di tutti i protagonisti del cinema di Garrone. Quindi niente di nuovo, ma tutto di nuovo. Perché la creazione a livello di trucco del Pinocchio/Ielapi è di Mark Coulier e del suo team di make-up utilizzato dalla produzione del film per non sovrabbondare in troppa effettistica digitale in post-produzione.

Un po’ come nel Racconto dei racconti, presumiamo, e ricaviamo da foto e teaser trailer di qualche settimana fa, che il set pur nei suoi connotati di finzione deve aver mantenuto un “realismo” di scena accentuatissimo. “Sono molto felice di aver avuto modo di collaborare con un grande artista come Mark Coulier, già impegnato nella realizzazione dei personaggi di Harry Potter e vincitore di due premi Oscar per Grand Budapest Hotel e The Iron Lady – ha spiegato in una nota ufficiale Garrone. “Sapevamo di non voler ricorrere a tecniche digitali nella creazione dei personaggi di Pinocchio, e per questo motivo ci siamo affidati a Mark, che grazie allo special make-up è riuscito a restituire la magia e insieme il realismo delle creature immaginate da Collodi, sorprendendoci e trasportandoci in un’atmosfera fiabesca. Speriamo che quello stesso stupore arrivi al pubblico, e soprattutto agli spettatori più piccoli”.

Coulier è autore del make-up di film come di ben sei Harry Potter (tra cui Harry Potter e la pietra filosofale), X-Men first class e Suspiria di Guadagnino. Ielapi, invece, lo ricorderete come Zalone da piccolo nel film Quo Vado?, ma anche nella serie tv Don Matteo e nel film I Moschettieri del re di Veronesi. Pinocchio uscirà nelle sale italiane sotto Natale per quello che si preannuncia un trimestre di uscite da incassi elevati: Ficarra/Picone ai primi di dicembre; Garrone a Natale; Zalone dal primo gennaio; dal 13 febbraio I migliori anni di Gabriele Muccino e chissà, se il montaggio procede spedito, anche il nuovo film di Gabriele Mainetti – Freaks out – per la fine dello stesso mese, data fortunata per il regista romano visto l’inaspettato successo de Lo chiamarono Jeeg Robot uscito proprio il 25 febbraio del 2016.   

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