“Mi hanno detto che imbianca le case?”. “Sì signore”. Lo scambio di battute tra Robert De Niro/il killer Frank Sheeran e Al Pacino/Jimmy Hoffa in The Irishman è fulminante. E anche se Martin Scorsese ha snobbato il Festival di Venezia per un’anteprima più casalinga come il New York Film Festival a fine settembre, il teaser trailer del suo ultimo film disponibile online da oggi fa venire egualmente l’acquolina in bocca. Teaser confezionato davvero con grande maestria. Montaggio rapidissimo, un commento sonoro galoppante di pura suspense, e tre quattro pennellate sulla trama che lasciano occhi e orecchie appiccicate allo schermo. 

Un’insegna da ristorante italiano in esterno notte, subito un fraseggio intimissimo a tre De Niro-Joe Pesci-Al Pacino, scarto su almeno tre quattro set con scene di massa e tanta violenza appena accennata contro persone e oggetti: l’epopea scorsesiana tra dopoguerra e anni settanta, all’inseguimento della verità sul caso Hoffa, ambiguo leader sindacale newyorchese, sembra pulsare di ammazzamenti e scarti improvvisi della macchina da presa alla Quei bravi ragazzi, apparentemente senza l’introspettiva sacralità spirituale alla Paul Schrader. The Irishman è costato oltre 200 milioni di dollari e lo distribuirà Netflix molto probabilmente a fine autunno 2019. Inutile dire che l’attesa è tanta. E che se il film fosse stato a Venezia sarebbe venuto giù il Lido. Scorsese regista sembra in forma. Pesci, Pacino e perfino un Harvey Keitel imbolsito sembrano altrettanto. Infine De Niro sembra caricarsi il peso di parecchio film con un ritorno al suo classico personaggio da gangster efferato e senza scrupoli. Incrociamo le dita. Potrebbe essere un capolavoro.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Pinocchio, ecco la prima fotografia del burattino di Collodi secondo Matteo Garrone

next
Articolo Successivo

Anche quest’anno noi Cinematti abbiamo stilato la nostra classifica dei film

next