Ha lasciato l’Italia Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3 che il 29 giugno ha sfidato il divieto di sbarco a Lampedusa imposto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini per garantire un porto sicuro un gruppo di migranti soccorsi e bloccati da 17 giorni nel Mediterraneo. Un portavoce della ong, riferisce l’agenzia tedesca Dpa, ha fatto sapere che Rackete è tornata in Germania. La giovane, secondo quanto riferiscono fonti italiane, ha lasciato il nostro paese ieri subito dopo l’interrogatorio in procura ad Agrigento dove è indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La comandante che ha forzato il blocco della Guardia di finanza per entrare nel porto di Lampedusa, non ha in programma per il momento altre missioni con l’organizzazione tedesca. “Si riposerà per un po’” fanno sapere da Sea Watch, sottolineando comunque che finora ad ogni missione conclusa l’organizzazione ha cambiato sia comandante che equipaggio. Dalla ong sono ora in attesa di capire cosa accadrà alla nave, attualmente sotto sequestro probatorio nel porto di Licata, a disposizione dell’autorità giudiziaria che non ha ancora preso provvedimenti definitivi.

“La nuova eroina della sinistra è stata interrogata per quattro ore – aveva scritto su Facebook Salvini – Ci sarà un giudice che almeno stavolta farà rispettare le leggi, la sicurezza e la dignità del nostro Paese? Io non vedo l’ora di espellere questa viziata comunista tedesca e rimandarla a casa sua”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Migranti: la storia di Bouba, il primo laureato con protezione internazionale in Italia: “Il mio sogno in Mali era un master in Europa”

prev
Articolo Successivo

Rifiuti Palermo, Orlando e vicesindaco contro gli incivili: “Blitz con la polizia per beccarli”

next