“Remissione completa del cancro”. Pamela e Calogero hanno da poco ricevuto questo responso medico a Tel Aviv, dopo essersi sottoposti alla terapia Car-T (Chimeric Antigen Receptor T-Cells). Quello di Pamela e Calogero era un cancro che non aveva speranze in Italia.

Pamela ha scoperto di avere un un linfoma primitivo del mediastino non-Hodgkin di tipo aggressivo durante il sesto mese di gravidanza. Dopo varie chemioterapie senza successo, l’unica speranza: la Car-T, terapia che modifica i linfociti T prelevati dal paziente e li rende in grado di aggredire le cellule tumorali una volta reinfusi. Pamela viene candidata per sottoporsi alla terapia presso l’Istituto tumori di Milano, ma non è l’unica. La lista è lunga, circa 700 persone; ne muoiono 35 al mese. L’unica possibilità concreta è quella di andare all’estero: Usa e Israele alcuni dei luoghi in cui la terapia viene somministrata. Il costo però è davvero proibitivo, circa 500mila euro. I familiari e gli amici di Pamela lanciano quindi una raccolta fondi su GoFundMe, dopo aver letto le storie di Lorenzo, Calogero e altri. Persone come lei che combattono contro un tumore del sangue e hanno raccolto centinaia di migliaia di euro su GoFundMe per avere una possibilità di guarigione. Pamela raccoglie oltre 363mila euro e parte per Tel Aviv. 

Calogero, 27 anni di Nicosia (Enna), da due anni lottava contro un linfoma aggressivo che gli ha fatto interrompere gli studi e dato una brusca frenata alla sua vita. Dopo i tanti cicli di chemioterapia senza risultati non si è scoraggiato e, insieme alla sua famiglia, ha approfondito tutte le terapie disponibili e gli ospedali in cui sono somministrate. La sua campagna di raccolta fondi è stata una delle più importanti d’Italia nel 2019: oltre 556mila euro raccolti grazie a 14.700 donatori. Tra queste una donazione di 200mila euro dalla Fondazione Lorenzo Farinelli, nata dopo la scomparsa del medico anconetano che aveva raccolto su GoFundMe più di 604mila euro nella speranza di poter sottoporsi alla Car-T, ma che purtroppo è morto prima di riuscire ad effettuarla.

Ed è proprio questo il punto centrale che riguarda la Car-T e il suo arrivo in Italia per tutti. Le liste di attesa sono lunghe, tante persone che potrebbero sottoporsi alla terapia non arrivano a farla, non ci sono date definitive sull’inizio della Car-T negli ospedali italiani. “L’augurio più grande è che questa terapia possa essere accessibile subito a tutti – scrive Pamela. Parliamo della vita delle persone ed è assurdo che da un anno a questa parte non si trovi il modo di praticarla in Italia”. 

Quelle di Calogero e Pamela sono due delle storie che danno il senso al nostro lavoro. Le loro campagne di raccolta fondi online e la solidarietà delle persone che hanno donato hanno letteralmente reso possibile il salvataggio di due giovani vite umane e questo ci rende orgogliosi e pieni di speranza. A Pamela e Calogero erano stati dati pochi mesi di vita e una sola speranza: all’estero e a sotto il pagamento di cifre enormi. Sono riusciti a raccogliere quelle cifre, a curarsi e a salvarsi. Ma soprattutto a dimostrare che una cura è possibile e che esiste una speranza per i malati. Ora si cerchi di abbreviare i tempi per rendere disponibile la cura anche in Italia.

Un pensiero va a chi non ha fatto in tempo a combattere questo male, come Lorenzo o come Patrick. E soprattutto alla loro generosa eredità, resa possibile dal fatto che i fondi raccolti con le loro campagne siano stati messi a disposizione per altri, e per la ricerca.

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