In collegamento con la sede della ‘Stampa Estera in Italia’, la portavoce Sea Watch Italy Giorgia Linardi: “Questa notte siamo dovuti indietreggiare su intimazione della Guardia di Finanza e ora la nave si trova a 3 miglia dalla costa. La situazione è di stallo”. Linardi risponde alle domande dei giornalisti: “Al momento l’unico modo per effettuare lo sbarco delle persone dalla nostra nave alle motovedette sarebbe ‘evacuazione medica‘. Purtroppo questo governo ha fatto cadere ogni buona pratica di collaborazione tra le parti civili e militare in mare” e tuttavia in Europa ancora “non ci si rende conto di quanto sia ridicolo che a ogni soccorso lo sbarco sia condizionale al raggiungimento di accordi ad hoc sulla base di singoli stati membri”. Una modalità” che sta rendendo il soccorso in mare impossibile e per l’incapacità dell’Europa di gestire ricollocazione di queste persone e la condivisioni delle responsabilità sull’immigrazione come scritto nei trattati fondanti dell’UE si sta decidendo di lasciare le persone annegare in mare come cani, oppure riportandoli all’esterno, pagando la cosiddetta guardia costiera libica
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