La leggenda vuole che in ogni casa napoletana ci sia uno spirito benevolo che la protegga: la Bella ‘Mbriana. Un spirito che ha il potere di far diventare bello un brutto, di arricchire un povero, di ringiovanire un vecchio. Ma ingraziarsi questo spirito misterioso non era affatto facile. Pare infatti che, gelosa della sua dimora, la Bella ‘Mbriana non rivelasse mai il suo aspetto: se si fosse provato a coglierla di sorpresa, lei scaltra si sarebbe trasformata in un geco o nascosta tra le pieghe di una tenda mossa dal vento. Ispirate dal mistero e dal senso di protezione emanati da una delle figure femminili più evocative della tradizione napoletana, due giovani e bellissime ragazze napoletane, Serena Russo e Rosaria Iadevaia, si sono inventate una particolarissima linea di cosmesi. E lo hanno fatto legando i prodotti, per ora sedici, alle storie della città.

“Ciascuno dei nostri prodotti – spiegano le ragazze – racconta una storia senza tempo, fortemente identitaria eppure universale. Una storia da custodire e condividere”. Allora ecco che il siero per la bellezza prende il nome della più bella delle sirene, Partenope. La Gatta Cenerentola, la celebre fiaba di Giambattista Basile riadattata a teatro dal Maestro Roberto De Simone, dà il nome al detergente per le pelli impure, perché la povera Cenerentola era sporca di fuliggine. E poi c’è l’antimacchie dedicato a Michelina una fiera e coraggiosa brigantessa, “Chi meglio di lei che avrà passato ore al sole cocente o al vento pungente delle montagne?”. Un’idea che poteva nascere solo a Napoli, una linea di cosmesi che non sfrutta la terra ma la rispetta e “La racconta come farebbe una mamma mentre intreccia i capelli della sua piccolina”. E una treccia di capelli è il logo che Serena e Rosaria hanno scelto per rappresentare la loro linea. Per salutare lo spirito di questa nuova “casa di bellezza” non ci sono parole migliori di quelle dell’omonima canzone di Pino Daniele: “Bonasera bella ‘mbriana mia, ccà nisciuno te votta fora”.

https://www.youtube.com/watch?v=_g54_2w3ICs

Ogni prodotto è legato a un nome leggendario o storico della città, come scegliete i nomi?

Li abbiamo scelti su un autobus in viaggio verso Roma. Le idee uscivano a fiumi senza che ce ne accorgessimo e ogni prodotto sembrava sposarsi perfettamente con una storia, una canzone, una leggenda.

Cosa avete di diverso dagli altri brand?

I prodotti sono ideati da due donne, giovani e dinamiche. Due lavoratrici. Due passionali. Donne completamente dentro la vita ed i suoi ritmi. Donne che si rivolgono ad altre donne comprendendone le esigenze, rispondendo con prodotti di altissima qualità, vegan, non testati su animali e biologici. Allestiti in un piccolo laboratorio, mantengono un prezzo concorrenziale rispetto ai competitors sul mercato.

Perché le donne dovrebbe scegliere i vostri prodotti?

Perché raccontano una storia e sono il risultato di un lavoro accurato non solo dal punto di vista dell’immagine ma soprattutto della loro composizione, attraverso la scelta di ingredienti biologici di altissima qualità.

Come e dove si possono acquistare i vostri prodotti?

Abbiamo un punto vendita presso la Farmacia centrale Iadevaia di Maddaloni e attraverso le nostre pagine Facebook e Instagram.

Cosa augurate alla vostra Bella ‘Mbriana?

Ci auguriamo di crescere insieme, avendo cura di non indispettirla mai. Assicurandole sempre qualità delle materie prime e storie della nostra terra da raccontare.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Il fratello Augusta ha tuonato: ‘Chiamatemi deputato’

prev
Articolo Successivo

Donne e tumori, il rapporto speciale tra le pazienti e il senologo futura quota azzurra in un mondo rosa

next