La figura dell’imperatore romano Galba raccontata da Tacito nelle sue “Historiae” e da Plutarco in “Vite Parallele“. Sono le due versioni in latino e greco che si sono trovati da affrontare gli studenti del liceo classico nella nuova seconda prova della maturità. Problemi di matematica e fisica invece per lo scientifico mentre ai ragazzi di scienze umane è toccato affrontare la figura di Don Milani. Come sempre è il “toto autori” del liceo classico a spopolare creando un grande dibattito, soprattutto su Twitter, dove si sono sprecati i paragoni e le gare all’anno più difficile. “Io mi sono sempre lamentata del fatto che come seconda prova ho dovuto ‘tradurre’ Aristotele ma dopo aver visto la prova di quest’anno con Tacito e Plutarco smetto di lamentarmi all’istante“, ha scritto qualcuno.

E ancora: “Che nostalgia, Tacito della seconda prova al classico! Ogni tanto mi viene voglia di tradurre di nuovo: prendo il dizionario, scelgo un brano dal “versionario” (gergo liceale) e mi accingo pazientemente… E poi finisco su Netflix”; “Vi è uscito #Tacito e vedo la gente che si lamenta. Ma io, dopo esser sopravvissuta ad Aristotele, vi dico che in fondo vi è andata bene”; “La versione di #Tacito non si augura nemmeno al peggior nemico. Vi c’ho nel cuore, classicisti”.

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