Una standing ovation alla fine di ogni replica, il tutto esaurito per tutte le sei date, richieste di altre rappresentazioni anche in altre città d’Italia. 32, a beautiful thing – lo spettacolo teatrale sulla strage di Viareggio – ha fatto centro: un successo tributato da centinaia di persone che hanno assistito al lavoro scritto e diretto da Ilaria Lonigro e Davide Moretti e messo in scena al teatro Jenco della città versiliese da 60 ragazzi dell’associazione Teatro Rumore. (Tutte le foto in pagina sono di Päivikki Keisala).

Tra il pubblico i familiari delle vittime, ma anche semplici cittadini, ferrovieri, attori, scrittori, parlamentari. “Segno – dicono da Teatro Rumore – che, anche a distanza di dieci anni, Viareggio ha bisogno di riunirsi per vedere rappresentata questa storia intricata”. Fatti dimenticati e altri incredibili, procedure e aspetti tecnici, rabbia e amore, coraggio e dolore privato e collettivo. In platea i familiari delle vittime, che hanno parlato a turno, uno per sera, all’interno dello spettacolo. Fra dieci giorni ricorrono dieci anni dalla notte della tragedia, mentre per domani – giovedì 20 – è fissata la sentenza della corte d’appello di Firenze.

I 60 attori, giovanissimi, tra i 6 e i 23 anni, ogni sera hanno interpretato a rotazione oltre 100 personaggi: Daniela Rombi – madre di Emanuela, morta a 21, e anima dell’associazione dei familiari -, Marco Piagentini – sopravvissuto alla sciagura nella quale però ha perso la moglie e due figli – e poi i manager delle aziende ferroviarie, gli operai, anche l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E pure Pocho, che racconta quanto gli manca il suo amico Filippo, cane come lui, che perse la vita per strada, dove si trovava con il suo padrone, Andrea Falorni.

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