Tanta storia. Forse persino troppa. Il primo esame di maturità che avrebbe dovuto esserne privo per l’abolizione del tema storico che tante polemiche ha causato negli ultimi mesi, finisce per averne come forse mai in passato. Anche a costo di essere un po’ ripetitivi. “Non so se è un modo del Ministero di rispondere alle critiche o solo un caso, di cui sicuro c’è molta più storia di quanto non si pensasse, quasi tutte le tracce ne sono pervase”, spiega Chiara Saraceno, sociologa e filosofa dell’Università di Torino. Le tracce della Tipologia B (produzione di un testo argomentativo) e C (riflessione su temi di attualità) piacciono agli esperti, chissà se anche ai ragazzi però.

“Sono bei temi, sicuramente interessanti, ma sono anche molto complessi: non c’è la classica traccia ‘rifugio’, anche gli spunti di attualità sono un po’ lontani dalla quotidianità dei ragazzi. L’impressione è che gli esperti ministeriali ogni tanto si scordino a chi si rivolgono: ci cascano spesso, ci sono cascati anche stavolta”, aggiunge Enrico Galiano, professore in una scuola di Pordenone, noto per le sue webserie sulla scuola. “La difficoltà maggiore è il rischio di cadere in stereotipi e luoghi comuni, ma in fondo è il problema che ci poniamo ogni anno di fronte alla maturità”, il parere della professoressa Saraceno.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Maturità 2019, la diretta – Ecco le tracce della prima prova: Ungaretti con “Risvegli” e Sciascia per l’analisi del testo. Poi Stajano, Bartali e Dalla Chiesa

prev
Articolo Successivo

Maturità 2019, l’analisi del testo secondo Biondillo: “Ungaretti? Miur poteva scegliere un poeta vivo. Sciascia sulla mafia sempre attuale”

next