Di una difficoltà diversa la terza traccia, sull’eredità del Novecento. “Qui siamo praticamente al tema storico, con due problemi fondamentali, però: si parla di avvenimenti senza dubbio più vicini ma studiati poco a scuola, e poi si abbraccia un periodo enorme e complesso. C’è il rischio di perdercisi dentro: ci vogliono tante nozioni e la capacità di afferrare un filo che non sia troppo sottile”, il parere della Saraceno. “Questa forse è la più difficile di tutte: si sente forte il carattere storico, ma nella produzione chiede un’interpretazione personale sul presente. Nemmeno io da professore mi sentirei tranquillo, figuriamoci un ragazzo di 18 anni”, aggiunge Galiano. Però nella complessità c’è anche la possibilità di fare un grande exploit, diciamo che è un’occasione per gli studenti più brillanti e preparati”.

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