Le attrici-detenute della casa circondariale femminile di Rebibbia sono salite sul palco del carcere per mettere in scena ‘’Ramona e Giulietta’’, una rilettura di ‘’Romeo e Giulietta’’, una delle più celebri opere di Shakespeare. Al centro dello spettacolo, durato circa un’ora, la storia d’amore fra due donne che diventa però anche un pretesto per raccontare le sofferenze e la difficoltà di vivere a pieno l’affettività per chi si trova dietro le sbarre.  “‘Non è la prima volta che entro in carcere – ha dichiarato Alessandra, una delle attrici-detenute – ma è la prima volta che faccio teatro ed è anche la prima volta che riesco ad esprimere tutto quel dolore e quella rabbia che portavo dentro.’’ ‘’Questo spettacolo l’ho sentito proprio mio – ha aggiunto Barbara – ho la mia compagna fuori e recitare il momento delle lettere per me è stato molto toccante, mi sono emozionata.’’ Lo spettacolo è il frutto di un laboratorio teatrale organizzato dalla regista Francesca Tricarico in collaborazione con l’associazione Per Ananke, che dal 2013 collabora con la casa circondariale femminile di Roma e che in questi anni ha fatto nascere due compagnie teatrali (Le donne del muro alto e Più voci) producendo 6 spettacoli a cui hanno assistito oltre 1300 spettatori

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Aborto, in Germania due ginecologhe condannate perché la legge (ereditata dal nazismo) vieta di informare sul metodo

next