Dopo averci vissuto per quasi due anni, come “Map & Fork” ci siamo concessi un roadtrip di tre settimane in 11 tappe (ma è possibile adattarlo secondo le proprie esigenze) attraverso deserti, oasi, foreste e colline verdeggianti, terre rosso fuoco arse dal sole e il blu intenso dell’oceano, il tutto in piena estate, al riparo da folle e con temperature non lontane da quelle che si registrano anche in Italia.

1° tappa: Fès – Oum Rabia – Midelt – Immergetevi nel verde

Passiamo per Ifrane con i suoi tetti spioventi e Azrou, attraversando grandi distese verdeggianti. Quest’anno ha piovuto tanto in questa parte del Marocco, e trovandoci in una regione agricola il panorama è lontano dall’immagine da cartolina che si può avere del paese. Colline, cipressi, vigneti e alberi di olivo a perdita d’occhio, ogni tanto una scimmia che scappa appena ci avviciniamo.

2° tappa: Correte tra le dune di Merzouga

Ammiriamo le dune, sempre più alte, i cespugli scompaiono e lasciano il posto a una distesa di sabbia a perdita d’occhio. All’orizzonte, una carovana di turisti passa. Il sole cala e le dune diventano sempre più rosse. Scendiamo dal dromedario per ammirare il tramonto,correre nelle dune, sdraiarci sulla sabbia calda fino a quando il sole non sia totalmente scomparso.

3° tappa:Scoprite Tinghir le gole di Todra

Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso le Gole di Todra: basta seguire la strada e all’improvviso vi ritroverete in mezzo a queste enormi formazioni rocciose ad entrambi i lati della strada. Prima continuiamo in auto, poi ci fermiamo per passeggiare all’ombra, nel cuore delle Gole. Ancora una volta siamo gli unici stranieri. Ci sono alcuni piccoli stand e venditori di tappeti, ma i marocchini vengono qui soprattutto per approfittare della freschezza del luogo e immergersi un po’ nell’acqua.

4° tappa: dalle gole di Dades a Skoura – Fatevi incantare dalla magia delle kasbah

La regione che attraversiamo potrebbe essere rinominata “la strada delle kasbah” tante ce ne sono, tra costruzioni di tipo tradizionale e hotel e ville che ne imitano l’architettura ancestrale.

5° tappa: Tra Ouarzazate, l’oasi di Fint e Ait Ben Haddou – Tra scenari cinematografici e oasi in mezzo al nulla

Lasciamo Ouarzazate dopo questo ennesimo bell’incontro e arriviamo ad Ait Ben Haddou proprio al tramontare del sole. Attraversiamo rapidamente le stradine della medina per ammirare dall’alto della sua collina la celebre Kasbah, classificata Unesco e dove tra l’altro è stata girata una parte della serie Trono di Spade.

6° tappa: la Kasbah di Telouet – Sentitevi come un Pascià ai piedi dell’Atlante

Nel cuore dell’Alto Atlante, a quasi duemila metri d’altezza, La Qasba di Telouet era la residenza del Pascià fino all’epoca coloniale. Considerato l’ultimo di questi, Thami El Glaoui si era alleato con i francesi contro la famiglia reale dell’attuale dinastia; non esiste la volontà politica a livello nazionale di restaurare e proteggere questa antica dimora che rappresenta un gioiello architetturale nonché una meraviglia per gli occhi.

7° tappa: Taliouine e Taroudant – scoprite le terre dello zafferano e dell’Argan

Cominciamo a notare sempre più numerosi gli alberi di Argan. Questi piccoli alberi, che ricordano quelli della macchia mediterranea, ci incuriosiscono, non avendone mai visti prima ma conoscendo il famoso e prezioso olio che si ricava dai suoi frutti. Ci fermiamo per osservarne le “noci” che a prima vista assomigliano a delle prugne susine gialle, e per fotografare le capre che salgono tranquillamente sugli alberi per mangiarne le foglie.

8° tappa: Mirleft, Legzira e Taghazout – Fate un tuffo nell’Oceano Atlantico

Prima di raggiungere Sidi Ifni ci fermiamo alla spiaggia di Legzira, a qualche chilometro più a nord. Su questa spiaggia si può ammirare un arco di roccia rossa, formato dall’erosione dell’acqua e degli agenti atmosferici.

9° tappa: Lasciatevi incantare da Essaouira 

Pesce fresco in abbondanza,  eleganti bastioni color ocra, la medina di un bianco candido e l’atmosfera rilassata con sottofondo di gabbiani e lo scroscio delle onde, è difficile non innamorarsi di  Essaouira.

10° tappa: Ourika, Demnate… Scoprite la valle felice 

Pendiamo la strada per Demnate, facendo prima un salto a Setti Fatma. Questo luogo, ad un certo livello di altitudine, consente di fare bellissime escursioni e godere della freschezza delle sorgenti termali dei dintorni.

11° tappa: Rinfrescatevi alle cascate di Ouzoud

Indubbiamente un posto da vedere se si visita il Marocco. Temevano, leggendo articoli e blog qua e là, di trovare le cascate “a secco”. Ma grazie a una primavera (2018) più piovosa del solito, il flusso d’acqua è più che soddisfacente e il contrasto tra quest’acqua fresca, la flora e la terra rosso fuoco è sorprendente.