5. Conoscete Malcom Mclaren? L’America e i New York Dolls, gruppo al quale cercò di fare da manager, lo ispirarono al punto che, una volta tornato in Inghilterra, decise di “inventarsi” il Punk e quindi i Sex Pistols. Non esattamente una cosa da poco. Partì da molto lontano, decise infatti, in primo luogo, di ristrutturare il negozio che aveva aperto su Kings Road, a Londra, in comproprietà con Vivienne Westwood. Non era un musicista, nemmeno un produttore discografico, eppure nessuno come lui fu in grado di influenzare, anche attraverso le tendenze della moda, quel periodo.

6. Tornando a Vicious, nel 1978 si trasferì con la compagna a New York. Le cronache narrano come il cantante, nonostante i ripetuti tentativi di disintossicazione, stesse sempre peggio; dopo un’overdose, poco prima di partire per New York, venne ricoverato in fin di vita. Di lì a poco, invece, si sarebbe compiuto il destino di Nancy. Il 12 ottobre 1978, al Chelsea Hotel, la Spungen venne trovata morta.

https://www.youtube.com/watch?v=yqrAPOZxgzU

7. Conoscete il Chelsea Hotel? Quello di New York s’intende, un luogo storico frequentato da alcuni dei personaggi più creativi e, al contempo, autodistruttivi che la storia possa “vantare”. A tale riguardo Patti Smith, al tempo abituale frequentatrice insieme a Robert Mapplethorpe, ricorda: “Era un disperato, vibrante rifugio per mendicanti con la chitarra, poeti, drogati, drammaturghi, registi spiantati e attori francesi”. E conclude dicendo: “Chiunque passava da lì era qualcuno e nessuno nel mondo là fuori”. Morale: all’interno della stanza numero 100 di questo luogo, si consumò inesorabilmente la storia d’amore tra “Sid & Nancy“.

INDIETRO

Buon compleanno, pazzo e geniale Sid!

AVANTI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Giorgia a FQMagazine: “Il tema dell’ambiente è vitale e gli attacchi a Greta Thunberg sono il frutto della cultura social”

next
Articolo Successivo

Fabrizio De André, ecco i cantanti che l’hanno omaggiato in “Faber Nostrum”: promossi e bocciati

next