Il ritorno di Ciro Di Marzio sarà al cinema. S’intitola L’Immortale ed è un vero e proprio film, spin-off della serie tv Gomorra, che riguarderà il personaggio interpretato da Marco D’Amore, morto alla fine della terza stagione per mano di Genny (Salvatore Esposito). Chi su Sky poche ore fa ha seguito fino in fondo ai titoli di coda la dodicesima e ultima puntata della quarta stagione della serie scritta tra gli altri da Roberto Saviano, ha potuto vedere per pochi secondi l’indimenticabile e tragico finale della terza stagione. Ed è qui che si collegherà narrativamente L’immortale, proprio tra la terza e la quarta stagione di Gomorra; ma avrà anche vita come film a sé.

Del resto D’Amore aveva già esordito come regista dirigendo due episodi della quarta stagione di Gomorra.  “Mi sono sentito dire spesso: non è che il personaggio di Ciro è troppo ingombrante nella tua carriera d’attore? – ha spiegato D’Amore in un video appena pubblicato su Youtube.  “Ho sempre risposto accennando un sorriso e ho pensato di rivolgere la stessa domanda ad un attore che per dieci anni ha portato in scena l’Amleto di Shakespeare o il Caligola di Camus – ha continuato l’attore napoletano – Affrontare questi personaggi è come scalare una vetta insormontabile o sprofondare in un abisso senza fondo. Per me Ciro di Marzio è un personaggio totale, complesso e conflittuale che ha la dignità di questi grandi protagonisti della letteratura teatrale. Non ho mai smesso di pensare a lui, di interrogarlo come un oracolo nero, di sognarlo e averne l’incubo. L’ossessione prodotta attorno a questo personaggio mi ha fatto pensare ad infinite storie possibili che ne potessero ampliare il racconto e indagarne l’esistenza”.

“Una di queste è diventata il desiderio di un film – ha concluso D’Amore – però in un’impresa del genere c’è bisogno della follia di altri uomini che la sostengano e accompagnino. E questo progetto che tra poco ci porterà sul set vede la partecipazione corposa di Riccardo TozziCattleya,  Nicola Maccanico e Nils Hartman – Sky– che hanno sentito la vertigine del grande racconto e il desiderio di rispondere ad un’istanza del pubblico che ha ancora sete di questo personaggio. Mi auguro che quello che si vedrà tra poco al cinema possa riscaldare il cuore, far riflettere, creare turbamenti, ma soprattutto  metteremo in scena il percorso di un uomo che sa benissimo quanto l’immortalità non sia un dono ma una condanna”. Distribuisce Vision. L’Immortale uscirà per le feste di Natale.

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