Il film Stanlio e Ollio sfonda al box office italiano e lo sceneggiatore del Commissario Montalbano lancia la sfida agli Avengers. È bastata la giornata di festa del primo maggio per far raggiungere al crepuscolare e garbato lavoro di Jon S. Baird sul duo comico statunitense un molto onorevole secondo posto negli incassi Cinetel. 233mila gli euro con circa 34mila spettatori paganti per Stanlio e Ollio: trentamila euro in più di Ma cosa ci dice il cervello?, campione d’incassi con Paola Cortellesi; e circa un settimo dell’incasso di Avengers: Endgame (1.711.678 euro solo il primo maggio).

Il distributore italiano Lucky Red può festeggiare, ma la stoccata di Francesco Bruni, autore degli script di Montalbano in tv e regista di Scialla! sulla sua pagina Facebook fa discutere. “Veder ballare Stanlio & Ollio (veri e magnificamente interpretati) al cinema, con la sala piena che ride e si commuove. No, ma parlatemi ancora degli effetti speciali a tonnellate che vi godete da soli sul televisore di casa. Vi ascolto”. Sarcastico finché si vuole, ma assolutamente chiaro.

Le sale cinematografiche si riempiono anche con film semplici, privi di ritocchi ipertecnologici in post produzione. I follower di Bruni mettono centinaia di like al post e in molti elogiano la capacità di Baird&co. di aver ricreato un’atmosfera malinconica sul set, tra palchi teatrali e relativi camerini in cui lavorano gli stanchi e anziani Laurel ed Hardy, senza dover ricorrere a chissà quali budget in CGI. Non un vero e proprio guanto di sfida quello di Bruni lanciato sul terreno degli incassi (i supereroi si sa, hanno parecchi superpoteri…) ma uno spunto di riflessione e di resistenza del vecchio cinema novecentesco rispetto a quello ultramoderno della Marvel, come di allontanamento del definitivo funerale dello schermo cinematografico sostituito da quello di tv e pc.

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