Per Niki Lauda è “il più grande pilota mai esistito”. Per Michael Schumacher l’unico che ne ha svelato il lato più emotivo: a Monza nel settembre 2000, quando ha eguagliato le sue 41 vittorie. Per una nazione intera, il Brasile, la personificazione del riscatto tramutato in tre titoli mondiali. Più che un pilota, una visione del mondo che travalica il confine della Formula 1 e delle quattro ruote. Ancora oggi, a distanza di 25 anni dalla sua morte, non è facile comprendere perché e quanto profondo sia stato l’impatto sportivo e umano che Ayrton Senna ha avuto, prima e dopo quella curva del Tamburello al settimo giro del gran premio di Imola del 1994.

Dal Brasile al Giappone fino proprio a Imola. Dai passi della Bibbia letti prima di ogni Gran Premio, fino all’attenzione riservata ai più deboli. Per ricostruire il mito e la sua parabola, abbiamo scelto cinque gare simbolo, in cui è possibile scorgere a sprazzi la classe del pilota Senna e le sfumature dell’uomo Ayrton.

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