Siamo abituati a vederle nei film americani le targhe personalizzate, spesso riportanti formule curiose o piccoli disegni, talvolta omaggio a celebri pellicole hollywoodiane. Presto la personalizzazione della propria targa potrebbe diventare realtà anche nel nostro Paese: ma frenate i fumanti cervelli, perché difficilmente si potrà dare libero sfogo alla propria fantasia.

Infatti, se l’ipotesi allo studio del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti diventasse realtà – farebbe parte di un pacchetto di nuove norme del codice di circolazione stradale – si potrebbero solo scegliere numeri e lettere, rispettando comunque la formula delle targhe attuali (AB 123 CD).

Come si legge in una nota a piè pagina del Programma nazionale di riforma allegato al Def relativo in merito alla “cosiddetta targa ‘personalizzata’”, “è intenzione del Mit dettare regole puntuali per consentire, nel rispetto delle codificazioni alfanumeriche esistenti, l’emissione di targhe connotate da sequenze di elementi personalizzanti anche al fine di incentivarne la portabilità”.

Questo è il secondo provvedimento del Mit che riguarda le targhe, dopo quello per il contrasto alla pratica dell’esterovestizione (la circolazione in Italia con veicoli con targa straniera al fine di eludere fisco, bollo, assicurazione e multe): con una modifica all’articolo 93 del codice della strada, si vieta a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre 60 giorni di circolare con un veicolo immatricolato all’estero.

Ma torniamo alla personalizzazione della targa: se entrasse in atto, consentirebbe all’Italia di allinearsi ad una pratica già possibile in molti paesi, a cominciare proprio dagli States, dove circolano 9,7 milioni di veicoli con una targa personalizzata, indicata amichevolmente come “vanity plates”. Lo Stato degli USA dove sono più diffuse è la Virginia, dove la pratica costa appena 10 dollari, mentre ne servono più di 100 a Whashington DC.

Nel vecchio continente anche la Germania dà spazio alle personalizzazioni, basta pagare una sovrattassa di circa 10 euro, ma si può scegliere solo la coda alfanumerica dopo la sigla identificativa del circondario. Negli Emirati Arabi, dove le targhe generiche prevedono cinque numeri, è possibile scegliere particolari combinazioni o ridurre il numero stesso delle cifre. In Australia, invece, lo Stato del Queensland ha da reso le emoticon legali: le “faccine” disponibili per ora sono 5, tutte sorridenti.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

Shanghai e New York, i saloni dei due mondi. Ecco le novità più importanti – FOTO

next