“Quella del Pd è una lista aperta e unitaria, sarà l’unico baluardo contro il rischio di un Parlamento europeo segnato dai nazionalismi”. A rivendicarlo è stato il segretario dem Nicola Zingaretti, al termine della riunione della Direzione che ha dato il via libera alla lista per le Europee. “Astensioni da parte dei renziani? Supereremo con la campagna elettorale queste diffidenze”, ha replicato il neo segretario dem. Ma lo scontro è rimasto soprattutto sul nodo Mdp, con la presenza in lista di due esponenti come l’eurodeputato uscente Massimo Paolucci e Cecilia Guerra, capogruppo dei fuorisciti al Senato nella scorsa legislatura. “Che valore aggiunto può portare ceto politico? Io ringrazio Mdp per la sua scelta di non disperdere alcun voto, considerata la battaglia che dobbiamo fare contro le destre. Li ringrazio, come ringrazio anche altri partiti come l’Italia dei Valori”. E ancora: “Un primo passo per poi rientrare da parte di Mdp? No, sono loro i primi a non volerlo. Hanno fondato un nuovo partito. La nostra scelta è stata quella di fornire un’alternativa contro la destra”, ha concluso Zingaretti.