“Negli anni ’70 arrivarono a casa delle chiamate che minacciavano il rapimento, così mio padre ci mandò in America. Lui prese addirittura il porto d’armi per proteggersi. Dopo anni realizzai quello che era successo”. A raccontarlo è lo chef Alessandro Borghese a Silvia Toffanin nell’ultima puntata di Verissimo, dove è stato ospite. Il figlio dell’attrice Barbara Bouchet è un fiume in piena e ha racconta alcuni aneddoti sulla sua vita privata, come appunto le minacce di morte e di rapimento ricevute dalla sua famiglia.

Lo chef ha raccontato anche di quando ha rischiato la vita su una nave da crociera:”Era il 1994, ero giovanissimo e mi trovavo a largo della Somalia. Lavoravo come cuoco su una nave da crociera Achille Lauro quando nella notte scoppiò un incendio. Io, insieme ad altri 800 passeggeri fummo costretti ad evacuare. In queste circostanze è procedura che gli ultimi a sbarcare siano i membri dello staff. Io, a 17 anni, proprio mentre stavo per scendere mi ricordai di aver lasciato un walkaman dentro la mia cabina che mi era stato regalato da mamma e papà. Ero un pazzo scalmanato, corsi indietro per poterlo riprendere. Lo raccolsi e scesi dalla nave”. Nonostante quell’episodio, Borghese le navi è tornato a prenderle comunque. Barbara Bouchet, in quella circostanza, chiamò addirittura il Presidente della Repubblica visto che lui aveva il passaporto americano e dagli Stati Uniti non si stavano muovendo per farle sapere che fine avesse fatto.

Poi la sua mente vola proprio a ricordare il padre, Luigi Borghese, scomparso da poco dopo una lunga malattia: “Che è stato un esempio di umiltà, impegno e modo di affrontare la vita. Faceva il banditore d’asta di tappeti, da buon napoletano ha fatto mille mestieri. Sono andato anche a vendere aspirapolveri porta a porta. Papà era un cuoco della domenica, mi ha trasmesso la passione per la cucina. Era un uomo d’altri tempi. Aveva quattro paia di mocassini che non ha mai cambiato, li faceva risuolare. Papà è stato un maestro di vita, il mio supereroe. Se ne è andato dopo una malattia lunga, 7 anni, il male del secolo. Mamma gli è stata accanto fino alla fine”.

Lo chef Borghese ora è felicemente sposato, ma la storia del suo matrimonio nasce da un curioso malinteso: “Con mia moglie Vilma mi sono sposato per errore. Eravamo in aereo, c’era un rumore terribile così le dissi ‘ci spostiamo?’. Lei capì ‘ci sposiamo’, mi saltò addosso urlando ‘sì’. Siamo sposati da 12 anni, ho due figlie femmine”.

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