Il lavoro.
I soldi, solo soldi (tac tac).
Mahmood.
Una vita in crescita.
Sempre di più.
E finalmente la pensione, ancor più soldi (tac tac) e soprattutto tempo per poter viaggiare e fare tutto quello che non si poteva fare quando si lavorava e ci si arricchiva.

Ma dove?
Ma chi?
Ma quando? Una volta, sì, forse una volta, forse una volta i ricchi (sempre loro), ma adesso, cosa possiamo aspettarci dal futuro se non impoverirci sempre di più, magari pur avendo un lavoro?

E allora ben venga il #redditodicittadinanza o altre forme di sostegno ai #pezzaculati per arginare la povertà o anche solo un momento di difficoltà che di solito inizia con: sono disoccupato, non ho un lavoro… Sì, perché lavorare è obbligatorio, a meno che tu non sia abbastanza ricco, sei COSTRETTO a lavorare e c’è poco da dire che il lavoro nobiliti l’uomo, il lavoro è OBBLIGATORIO e il ricatto del bisogno toglie all’uomo ogni sogno (cit).

E allora ben venga il #redditodicittadinanza, ma anche il salario minimo che dovrebbe essere almeno il doppio del #redditodicittadinanza, altrimenti sì che stai a casa a “non fare niente” (perché, uno che va in un ufficio fa qualcosa?) e i pochi soldi che ti arrivano ti servono esclusivamente per non morire di fame come avveniva ai bambini del Biafra che infatti non sono diventati adulti del Biafra e pensa… il Biafra non c’è più. Sparito.

Vivendo nel benessere più totale, credo che sarà inevitabile impoverirci tutti e quindi ben venga il #redditodicittadinanza o altre forme di sostegno ai #pezzaculati per riuscire a gestire momenti di temporanea difficoltà, visto che di lavoro ce ne sarà sempre meno, visto che lavorare per vivere è OBBLIGATORIO e visto che anche se un lavoro ce l’hai non è che diventi ricco. Ti arrabatti. E poi in queste condizioni diventeremo tutti vecchi, con pensioni (chi le avrà) basse e pochi anni di merda da vivere davanti, altroché. 

Questo #redditodicittadinanza in vigore da qualche settimana che fa storcere il naso alla sinistra, alla destra e ai vescovi non sarà il top, ma almeno è un flebile inizio di interesse nei confronti di chi è in difficoltà (e ce ne sono tanti), perché dopodomani in difficoltà potremmo esserci noi, anzi lo saremo di sicuro perché ci attendono anni di merda… veramente. E la vecchiaia c’entra. Eccome se c’entra. Però quasi.

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