Grazie grazie grazie e ancora grazie allo chef Bruno Barbieri perché grazie a lui tutti i piani del FqMagazine sono saltati in aria e con quelli anche le vacanze della Sila che purtroppo dovrà lasciare questo splendido resort svizzero (tutto pagato dal Fatto, compreso il valletto). La corposissima redazione – l’unica in Europa a offrire una Terza Pagina che passa dai film turkmeni della sezione cinema al culo della D’Urso – ha dovuto infatti riunirsi in un’unità di crisi: i 48 componenti della redazione del Magazine hanno convenuto che non si poteva aspettare che MasterChef 8 entrasse nel vivo, cioè la prossima settimana, come previsto, saltando le selezioni che sono ganze, per carità, ma lo smucchiamento è poco descrivibile (era solo una scusa dovuta alla permanenza nel resort svizzero). Ma questo copione è stato stracciato perché serve dare conto subito a quei tre o quattro che non hanno visto la seconda serata del cooking show di Sky del dramma che accade ogni giorno nel silenzio complice dei media, a parte forse qualche eccezione come Focus, Quark e Geo.

(E’ evidente che il tema è di tal fatta che anche il tono pietosamente umorista trova difficoltà ad arrivare al centro della questione).

Dunque, orbene: la straziante storia del polpo maschio poco dotato. Qualche gentleman da un club house dell’Hertfordshire, sorseggiando del sidro, esclamerà: embè? Intendendo dire con questo che il problema è meno raro di quanto si possa pensare e così le sue terribili conseguenze in fatto di autostima. Ma al polpo – anche se tutto è relativo – va molto, molto peggio. Lo ha spiegato con accuratezza invidiabile lo chef Barbieri del quale si riporta qui la deposizione: “Ma voi lo sapevate che uno dei tentacoli del polpo maschio è il pene? E lo sapevate che i polpi maschi che hanno quel tentacolo lì più corto è più facile che rischino la vita? Perché non riuscendo a tenere durante l’accoppiamento a debita distanza la femmina, la signora polpo riesce ad avvinghiarlo, lo stritola e lo ammazza. E se lo mangia”. Una scena che se Jess Franco l’avesse scoperto quarant’anni fa ci faceva minimo una trilogia. Per cercare di chiudere questo capoverso può essere d’aiuto il commento di una signorina sulla pagina Instagram di MasterChef che, dandosi di gomito con un’amica (o meglio taggandola, dicono i giovinetti), ha commentato: “Sai quanti omicidi dovevano essere commessi in base alla lunghezza del tentacolo”. La questione dev’essere così dibattuta nelle case degli italiani che il video suddetto su Instagram è stato visto quasi 47mila volte, cioè il doppio di quello con Cannavacciuolo che – a inizio puntata – indicava la pinna anale di un pesce. In questo caso un commentatore ha “dato di gomito” a Valentina Nappi.

 

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La prossima volta che mangi un polpo maschio, facci caso. ? ??? @brunobarbieri_chef #MasterChefIt

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Il video in loop che ha scandalizzato il web. ??? @AntoninoChef #MasterChefIt

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Uscendo dalle mutande di tutto il mondo animale, non si può non dichiarare che la Kluggy (tornata al suo ristorante) è stata già fatta dimenticare dal nuovo giudice, chef Giorgio Locatelli: sembra che abbia fatto televisione da tutta la vita. Carismatico senza essere autoritario, promette benissimo nella gara di inglesiano con Bastianich. Vivendo da più di trent’anni a Londra, ogni tanto, gli parte una parolina del Cambridge, nel senso del dizionario. La sorpresa è alterna molti momenti di compassione ed empatia, quasi affetto, nei confronti dei concorrenti ad altri in cui si trasforma nel generale Žukov: se uno si scorda un ingrediente, deve pregare la Madonna Benedetta Dell’Incoroneta Di Foggia Cinofila (citazione della commissione Unesco).

Tra i 20 concorrenti che porteranno alle prime prove vere, invece, ci sono tutti i tipi e tutti i caratteri tipici di MasterChef: la fascinosa, il patatone, il fustacchione, la pazza da Asl, il fuoricorso dal 1964, la secchiona che magari al primo pollo crudo torna a casina, le cinquantenni in cerca di riscatto, il cowboy fissato col barbecue che secondo Bastianich per abitudine spaca galine e monta tori, molti nevrastenici e molti altri che hanno scelto un lavoro che in realtà gli fa schifissimo (le due cose spesso si sovrappongono).

 

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SPACA GALINE, MONTA TORI… ?? This is the American Dream for @JBastianich! ?? #MasterChefIt

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Ma siccome la severissima struttura Delta del FqMagazine – con notevole pregiudizio – ha tacciato chi scrive di fanatismo nei confronti della struttura, della scrittura, del montaggio dell’unico cooking show senza ex vicefirst lady, allora si proverà a muovere un appunto, del tutto privo di importanza per un programma che continua a sfiorare l’eccellenza sotto vari punti di vista (drama, sviluppo delle storie, ritmo, suspense, cazzeggio, messaggi positivi su spreco di cibo e plastic free). L’appunto è questo. Nella prima serata si dovevano selezionare 40 concorrenti sulla base di 80 e nella seconda 20 sulla base di 40 con dei duelli testa a testa. Nella prima ci si è soffermati giocoforza solo su alcuni concorrenti: il punto è che nella seconda – dopo tre o quattro duelli – si è capito che sarebbero passati quelli già conosciuti la scorsa settimana (per una necessità di continuità del racconto) e non quelli che nella prima serata erano rimasti negletti. Probabilmente non si è capito nulla, ma così la struttura Delta è contenta e i commentatori che già erano lì ad accusare chi scrive di essere al soldo delle lobby dei venditori di polpi rimarrà ammutolito. Sia chiaro: La Sila accetta profferte solo dai commercianti di seppie.

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