Black Sabbath, Deep Purple, ma soprattutto Pink Floyd sparati a tutto volume. Lo scherzo/provocazione l’ha combinato Robbie Williams ai danni del vicino di casa, Jimmy Page. Il fondatore dei Led Zeppelin abita a Kensington nella storica magione londinese di Tower House dal 1972, “castellotto” precedentemente abitato dall’attore Richard Harris e soffiato a David Bowie.

Mentre l’ex Take That vive con moglie e figli a fianco di Page dal 2013 nella Woodland House, dove aveva abitato il regista de Il giustiziere della notte, Michael Winner. Sono oramai cinque anni che Williams cerca in ogni modo di ristrutturare casa, ma il blasonato vicino non glielo permette per il timore che vengano rovinate fondamenta e decorazioni di Tower House. La difesa del 75enne chitarrista è capitolata quando nel dicembre 2018 Williams ha ottenuto la possibilità di costruire una piscina sotterranea con piccola palestra con l’obbligo di monitorare rumore e vibrazioni pena lo stop ai lavori.

Alla lunga disputa tra i due, che negli anni ha visto volare offese (Robbie a Jimmy) e querele (Jimmy a Robbie), si aggiunge ora un esposto “anonimo” firmato Johnny inviato al Royal Borough di Kensington e Chelsea. Nel documento si legge che Williams “spara a volume altissimo brani dei Black Sabbath, dei Deep Purple e dei Pink Floyd ben sapendo che questo gesto disturba il vicinato”. Ma l’apoteosi di questo teatrino tra rockstar lo raggiunge l’anonima denuncia quando segnala che William si traveste da Robert Plant, il cantante dei Led Zeppelin, indossando una parrucca e un cuscino sotto la camicia “per prendere in giro il pancione da birra che Plant sfoggia negli ultimi tempi”. L’anonimo sottolinea con puntiglio: “Questo è imbarazzante perché Plant un tempo si esibiva sul palco con la camicia aperta e adesso comunque non lo fa più”. Una difesa alla Page che però ci fa pregustare un’imitazione di Plant davvero invitante.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Instagram, ecco come ha fatto la foto di un uovo a ottenere 28 milioni di like e battere ogni record

next
Articolo Successivo

Millie Bobby Brown, la giovane star di Stranger Things travolta dalle polemiche: “Smettila di fare l’adulta”

next