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Una fotografia sui quarantenni di oggi, quelli che Mario Monti definì “la generazione perduta”. Una generazione che non fa figli e che sembra sfiduciata, costretta a vivere in una società che hanno contribuito a peggiorare con scelte e lotte sbagliate. È quella ritratta da Tommaso Labate, giornalista del Corriere della Sera, nel suo libro “I rassegnati“, presentato ieri alla Mondadori di Milano. “Esiste una fetta di Paese che ha tra i 35 e i 50 anni che rischia la rassegnazione, che ha lottato poco per cose importanti e molto per cose meno importanti. siamo unica generazione del Dopoguerra per cui non si può dire che il meglio deve ancora venire. Il meglio è alle spalle. E tutti i politici dovrebbero farsi carico di questo problema”