Il mondo FQ

Cronaca

Ultimo aggiornamento: 9:51 del 26 Ottobre 2018

Bari, arrestate quattro maestre di una scuola materna per maltrattamenti: “Spintoni e schiaffi ai bambini”

I carabinieri hanno accertato, anche attraverso l'uso delle telecamere, numerosi episodi che risalgono all'anno scolastico 2017/2018. Le insegnanti sono accusate di aver strattonato e colpito ripetutamente gli alunni
Icona dei commenti Commenti

Quattro maestre di una scuola materna della provincia di Bari agli arresti domiciliari per maltrattamenti sugli alunni. Le insegnanti, come accertato dai carabinieri anche attraverso l’uso di telecamere, sia autonomamente che in concorso, nell’anno scolastico 2017/2018, hanno mortificato e picchiato i piccoli alunni.

I bambini venivano strattonati fino a farli cadere, schiaffeggiati o costretti a rimanere in un angolo della classe con il volto rivolto verso il muro o con le mani dietro la schiena, per periodi prolungati. Le maestre minacciavano i bambini, dicendo loro che “sarebbero stati legati con la corda”, che “avrebbero avuto le botte“, che “sarebbero stati portati in caserma dai Carabinieri dove un cane gli avrebbe dato un morso”. A questo seguivano anche offese e mortificazioni verbali.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione