Si intitola “Le isole sataniche” l’ultimo spettacolo in programma del Festival BorgArti, la rassegna teatrale che ha portato in scena il teatro d’autore nei borghi antichi di Ostuni e Carovigno. Domenica sera sul palco ci sarà lo spettacolo diretto da Maurizio Ciccolella, che affronterà il tema della deportazione degli omosessuali durante il periodo fascista. Quattro i personaggi principali, le cui storie si intrecciano sullo sfondo di una scenografia multimediale: video che raccontano spaccati di storia e si intrecciano in dissolvenza, come racconti paralleli. In scena: Matteo Maci, Mino Leone, Lello Galasso, Lorenzo De Simone, Greg Dubem.

San Nicola e San Domino sono le due isole dell’Arcipelago delle Tremiti dove (soprattutto nella seconda) si è consumata “una violazione dei diritti della persona in epoca fascista, di cui poco si è parlato: un paradiso terrestre, le isole Tremiti, ospitarono un inferno terreno, in nome della purezza della razza italica” spiega il regista Ciccolella. Gli “arrùsi” (così i gay siciliani dell’epoca) organizzano con poco o quasi nulla una vita al margine della follia, alleviando la sofferenza ed rifugiandosi nell’unico luogo dove possono essere se stessi: l’immaginazione e il ricordo del loro passato.

Gli omosessuali sono stati protagonisti di un “confino sui generis – continua Ciccolella –  vissuto al limite del paradossale da giovani italiani dopo il marchio di essere “pederasti“, organizzato da un regime che ha fatto della sua forza bruta l’unico punto di forza. Una sorta di selezione della razza avvenuta con tanto di crismi medico scientifici, infondati e illogici”. Il Festival BorgArti, realizzato dall’Associazione Culturale ed Artistica S.M.T.M. con il sostegno di Mibact e di Siae, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura” in questo mese ha dato l’opportunità a giovani attori under 35 di partecipare alla produzioni di quattro spettacoli.