Fermi tutti: la fine del mondo è vicina. Non siamo nel 2012 e i Maya con le loro profezie non sono tornati di moda. Nessun asteroide si abbatterà sul pianeta terra eliminando ogni forma civiltà. Il segnale questa volta parte direttamente da Israele dove si grida all’arrivo dell’apocalisse dopo la nascita di un vitello rosso. Il “Temple Institute”, piccola associazione ortodossa, ha reso pubblica la notizia postando su Youtube anche un video dimostrativo.

L’animale sarà tenuto sotto controllo, gli esperti dovranno controllare attraverso numerosi esami se durante la crescita si svilupperà sano e senza difetti ma soprattutto senza macchia. Il motivo di tanta preoccupazione arriva da lontano, la nascita del vitello rosso secondo le scritture bibliche, in particolare per l’Ebraismo, segnalerebbe l’avvicinarsi della costruzione del Terzo Tempio a Gerusalemme, dopo la distruzione dei precedenti da parte dei babilonesi e romani, e la nuova venuta del Messia. Ci sarebbe in pratica la “promessa di ristabilire la purezza originaria del mondo”.

Questa simbologia viene seguita anche dai cristiani fondamentalisti, c’è dunque motivo per disperarsi? Già nel 1997 e nel 2002 furono annunciate nascite di vitelli rossi a cui il mondo è però sopravvissuto. L’animale ricorre numerose volte nel Vecchio Testamento ed è quindi in atto una “sfida” tra veterinari e scienziati da una parte e teologi e religiosi dall’altra. Alcuni organi di informazione locale, come la Breaking Israel News, hanno provato a portare l’argomento su una base sicuramente più pratica spiegando che l’animale sarebbe stato generato impiantando embrioni di red angus in tradizionali mucche domestiche israeliane.

L’astrofisica Margherita Hack aveva già tranquillizzato tutti sei anni fa assicurando che il nostro Sole durerà come minimo altri 5 miliardi di anni ma le leggende, ancor di più negli ultimi anni, finiscono al centro della scena. Tra chi si preoccupa davvero e chi dopo aver appreso la notizia fa un sorriso e guarda avanti.