Il nuovo ponte sul Polcevera sarà pronto “entro ottobre 2019”, grazie al progetto donato dall’archistar genovese Renzo Piano, il lavoro di Fincantieri sul quale c’è l’ok di Autostrade e l’acciaio di ArcelorMittal che ha appena rilevato l’Ilva e ha un impianto a Genova. Un viadotto a “chilometro zero”, insomma. È l’idea, che ormai viaggia spedita, del governatore della Liguria Giovanni Toti, illustrata in conferenza stampa assieme a una parte degli attori coinvolti nella ricostruzione del Ponte Morandi, crollato il 14 agosto provocando 43 morti.

“Entro ottobre 2019, novembre al massimo, Genova avrà un nuovo ponte sul torrente Polcevera“, ha spiegato Toti. “Il nuovo Morandi non può essere un ponte normale, visto il dolore che ha provocato, vogliamo costruire un simbolo per il futuro della città. Il progetto di Piano rappresenta l’essenzialità ligure ricca di significato, sarà costruito velocemente”. E, ha aggiunto l’architetto genovese, “dovrà durare mille anni”. Ma chi lo costruirà? “Sarà probabile un consorzio d’imprese con Fincantieri“, ha annunciato l’ad Autostrade e Atlantia, Giovanni Castellucci.

Una soluzione che dovrebbe soddisfare anche il governo. Luigi Di Maio e Danilo Toninelli hanno più volte insistito sulla ricostruzione da affidare a una società pubblica, come Fincantieri, e nella quale non avrebbe un ruolo Autostrade “perché non ci si può fidare”. Mentre Toti spinge per una soluzione “mista”: “L’unica società titolata ad aprire il cantiere è società Autostrade. Rispetteremo le leggi della Repubblica italiana, che se cambieranno ci adegueremo”, ha detto di nuovo oggi dopo essersi scontrato sull’argomento con il vicepremier lo scorso 27 agosto.

“Rispettiamo le leggi in vigore oggi. La procura ha sequestrato il ponte, non appena sarà dissequestrato rientrerà nella disponibilità di Autostrade e che secondo obblighi di legge deve rimettere in funzione l’infrastruttura nel più breve tempo possibile – ha aggiunto – È in vigore il contratto di concessione, registro la situazione di diritto. Fincantieri viene coinvolta. È una opportunità per tutti”.

Compreso i neo-acquirenti dell’Ilva. Toti ha infatti spiegato che i vertici di ArcelorMittal, nuovi proprietari delle acciaierie tolte ai Riva e presenti anche a Cornigliano, quartiere di Genova, “si sono detti disponibili a fornire l’acciaio indispensabile alla ricostruzione del ponte Morandi”. La decisione di costruirlo in acciaio, ha aggiunto Piano, “è una buona idea” perché “negli ultimi 40-50 anni” questo materiale “ha fatto una strada incredibile”.

“Sento dire che il ponte lo fa tizio o sempronio, io dico che non abbiamo deliberato nulla e lo dico anche ai soggetti che si stanno cimentando. Sento dire che Autostrade finanzierà il nuovo ponte, benissimo, ma quelle somme saranno accettate a titolo di risarcimento, senza pregiudicare la possibilità di arrivare alla caducazione della concessione” dice il premier Giuseppe Conte all’evento “La Piazza”, a Ceglie Messapica.

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