Doveva diventare un giocatore professionista di football, invece resterà nella storia del cinema come uno dei più celebri attori di tutti i tempi. Se n’è andato a 82 anni Burt Reynolds, indimenticabile protagonista di film come Boogie Nights-L’altra Hollywood (1997), con cui ha vinto il Golden Globe e ha corso per l’Oscar per la sua interpretazione di Jack Horner, un produttore di film porno. Un incidente l’aveva costretto a interrompere la carriera sportiva e lui ha deciso di imparare a recitare.

Inizia negli anni 50 col teatro, poi passa alle serie tv, ma la sua consacrazione arriva nel 1972 con il film di John Boorman Un tranquillo weekend di paura. Lavora con grandi registi come Woody Allen, in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere (1972), Robert Aldrich, in Quella sporca ultima meta (1974), Mell Brooks nella sua Ultima follia (1976), Alan Pakula in E ora: punto e a capo (1979), Michael Criton in Il corpo del reato (1989), Robert Altman in I protagonisti (1992), Peter Segal in L’altra sporca ultima meta (2005). È stato anche regista di diversi film. Ironico e affascinante, tratto distintivo i baffi a cui non ha quasi mai rinunciato, è stato tra i sex symbol più amati e tra gli attori di Hollywood più pagati. Spesso paragonato a Clark Gable, ha a più riprese animato le cronache rosa e si è sposato due volte. L’ultima sua partecipazione l’anno scorso in The last movie star di Adam Rifkin. A stroncarlo è stato un attaco di cuore, in Florida, dove è morto al Jupiter Medical Center.

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