Se tra il 24 e il 25 agosto vi trovaste a passare in quel di Monterey, California, e per caso aveste un conto in banca color verde smeraldo, potreste avere l’occasione di aggiudicarvi all’asta una Ferrari 250 GTO Scaglietti del 1962: il valore stimato oscilla tra i 45 e i 60 milioni di dollari.

Sarà battuta sotto il martelletto di Sotheby’s, tra le più grandi case d’asta al mondo: la Rossa in questione è il terzo esemplare della serie 36 GTO, telaio numero 3413, che non solo partecipò come auto ufficiale dei test per la Targa Florio dello stesso anno (guidata da Phil Hill), ma fece anche vincere a Edoardo Lualdi Gabardi il campionato italiano. È una delle più amate e corteggiate auto del Cavallino di sempre e potrebbe aggiudicarsi il record di auto più costosa del mondo, per il momento detenuto da un’altra GTO del 1963, venduta privatamente da un collezionista tedesco al fondatore della WeatherTech, David MacNeil, per ben 70 milioni di dollari.

Ma la lista delle auto di Maranello che a fine agosto verranno contese fra i collezionisti è lunga: ad esempio, tanto per dirne una, ci sarà la 250 GT SWB alleggerita Berlinetta Competizione del 1960, stimata intorno ai 12 milioni di dollari; si prosegue con due 250 GT Carbiolet Serie II Pininfarina del 1960 valutate 1,9 milioni e 1,6 milioni di dollari. Saranno presenti anche una 500 Superfast Serie II Pininfarina e una 250 GT Lunga Scaglietti del 1963, entrambe per 2 milioni di dollari, mentre la 288 GTO del 1984 ha una valutazione di 3,25 milioni di dollari e una 375 America Coupé Vignale del 1954 è stimata 5 milioni.

Non mancheranno anche due serie limitate più recenti, una F40 del 1990 e LaFerrari Chiusa del 2014, la prima quotata 1,6 milioni e la seconda a 4. Poi ancora, una 365 GTB/4 Daytona 1973 a 775mila dollari, una 365 GT 2+2 Pininfarina del ’68 da 300mila dollari, una California T 70esimo Anniversario del 2017 da 350mila dollari. E si continua, dalla Dino 206 GT Scaglietti del ’68 da 750mila dollari a una 250 GT Coupé del ’58 carrozzeria Ellena da 900mila, passando per due Testarossa annate 1988-1989 da 160mila dollari e una F512 M del ’95 da 375mila dollari, due 365 GTB/4 Daytona Scaglietti (da 650 e 775mila dollari). Per concludere, ancora a firma Pininfarina, una 330 GT 2+2 Serie II del 1966 e una 260 GT Coupé del 1959, rispettivamente da 425mila e 700mila dollari. Un’asta che è un vero gioiello.