Credo nell’Italia, negli italiani, nel loro spirito di compassione e umanità nei confronti dei migranti. Sono certo che troveremo come europei una soluzione, dobbiamo farlo e lo faremo. Paesi come l’Italia e la Spagna non possono essere lasciati soli“. A dirlo è il leader degli U2 Bono Vox che in un’intervista telefonica in diretta con Rtl 102.5 ha voluto dire la sua su una delle questioni più discusse al momento. Secondo il rocker, che è stato in Italia a luglio, “bisogna stare attenti a chi vuole alimentare la paura e la rabbia verso queste persone. È come gridare al fuoco in un cinema affollato e non sapere dove sono le uscite di sicurezza, il palazzo potrebbe anche non essere invaso da un incendio e la gente morire lo stesso nella ressa”.

Quello dei migranti “è un tema complicato – ha spiegato ancora -, noi irlandesi e voi italiani capiamo cosa vuol dire essere migranti economici, ci sono milioni di nostri connazionali nel mondo, ma è diverso dall’essere un rifugiato. Mi sento vicino all’Italia perché voi siete sulla ‘linea di fronte’. Ma dobbiamo stare attenti a non demonizzare le persone che non ci sono familiari, che sembrano e parlano in modo diverso dal nostro”. Bono ha anche accennato all’aver visto nel recente viaggio negli Usa “i bambini portati via dai genitori e messi in delle gabbie al confine tra Usa e Messico. E’ una cosa che fa abbassare la testa per la vergogna alla Statua della Libertà. È impensabile ma anche in Europa stanno crescendo razzismo e crimini d’odio verso i migranti. Tutto questo non fa parte di ciò che siamo”.

Questo “è un argomento molto personale per me, anche se non è facile da affrontare, perché sono una rockstar ricca e viziata e non voglio pontificare sulle difficoltà che stanno affrontando l’Europa e l’Italia”. Bono sente comunque “che noi irlandesi abbiamo molto in comune con l’Italia. Nel mio Paese conosciamo bene le conseguenze del demonizzarsi a vicenda, capiamo che è un momento difficile”. Rispondendo alle domande dei due conduttori Luca Dondoni e La Zac (Alessandra Zacchino) Bono ha parlato anche dell’ultimo album e dell’Experience + Innocence Tour, che porterà la band anche in Italia a ottobre con 4 date a Milano, e dell’app per la realtà aumentata che permette al pubblico “di godersi il concerto come un’esperienza più intima”.

In serata è arrivata la risposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha detto di aver seguito con attenzione e apprezzato l’intervista al cantante: “Ce ne fossero come lui anche in Italia! Da noi, siamo purtroppo abituati a milionari che danno lezioni di morale, ma che poi non fanno nulla, non spendono, non offrono nulla e non garantiscono nulla. Non faccio nomi e cognomi, ma sono sicuro che ci ascolta abbia un’idea di qualche radical chic, benpensante, cantante, attore, conduttore Tv con il conto corrente pieno, che dà lezioni agli altri, ma non muove un dito di suo”.