Una sera in un fish and chips di Londra Jovanotti scrisse su un tovagliolo la frase: “Questo è l’ombelico del mondo“. E così è nato uno dei brani di maggior successo della musica italiana. Sul palcoscenico del Teatro Carcano di Milano c’è solo lui con la sua chitarra. 2 ore e 30 minuti in cui Jovanotti non guarda l’orologio e si lascia andare a ricordi, aneddoti, lunghe confessioni, salti temporali, musica. Dopo la chiusura del suo tour dei record in giro per l’Italia, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha scelto di raccontare la sua vita senza tagli né peli sulla lingua in VH1 Storytellers con Jovanotti, programma andato in onda domenica 29 luglio in contemporanea su VH1, Paramount Channel e Spike.

“Ero in tour e ho pensato di sfruttare l’adrenalina che avrei vissuto il giorno successivo all’ultima data, perché ero certo che avrei avuto una condizione emotiva unica in quel singolo giorno dopo la fine del tour – ha rivelato Lorenzo –  Venendo da mesi di potenza sonora ed energia incredibile ero incuriosito dal trovarmi solo con il silenzio intorno e la platea di un teatro tradizionale. È stato molto bello. Se dovessi rifarlo forse verrebbe meglio, ma non ugualmente vero. E a me interessa la verità più di ogni altra cosa. L’emozione, coglierla, viverla e trasmetterla. Questo è il 30esimo anno dal mio primo album; il passato mi piace che resti passato e il mio sguardo è sempre rivolto al futuro, ma la cifra tonda va rispettata e allora ben venga un racconto parziale, personale e improvvisato di questi 30 anni on the road”.

Trent’anni di vita e di musica raccontati con una chitarra e un microfono, attraverso le canzoni che hanno accompagnato le generazioni, partendo con la poco conosciuta Quando Sarò Vecchio (“La canzone che piaceva di più a mio padre“) per proseguire con i grandi classici di cui svela i retroscena. Dopo l’insuccesso del mio terzo album Berlusconi mi offrì di condurre Bim Bum Bam ma rifiutai e la cosa non piacque al mio produttore Claudio Cecchetto. Ma l’unico scopo nella mia vita era la musica”, racconta. Com’è nata Gimme Five? E Serenata rap? Com’è stato il periodo in cui ha scritto Per Te? Ci sono gli esordi a Radio Deejay, le prime canzoni rap in inglese, la scoperta di essere un cantautore.

Poi si dedica all’impegno sociale, ma è una parentesi che dopo poco si chiude per lasciar spazio ai sentimenti, che gli ispirano canzoni poetiche che dedica alle sue donne, la moglie Francesca, compagna di una vita, e la figlia Teresa. brani che hanno fatto da colonna sonora a migliaia di storie d’amore tra i suoi fan. Ma Jovanotti parla anche degli uomini della sua vita, da Cecchetto a Pippo Baudo, i suoi musicisti come Saturnino, la sua famiglia, gli incontri importanti, l’amicizia e la risposta alla domanda “Cosa sei disposto a perdere?“. Tutto, ma non la fiducia come dice in uno dei suoi capolavori, Mi fido di te. Spiega come nascono gli album e i successi come Ora, Ragazza Magica, fino all’incontro con Rick Rubin, per la produzione del fortunatissimo album Oh, Vita! (già triplo platino), e la prima canzone incisa per questo nuovo Paura Di Niente. Se vi siete persi questo racconto inedito, potrete rivederlo in rotazione dal 30 luglio, su tutti i canali e sui canali digitali di Viacom Italia.