A questo punto la domanda sorge spontanea“, per citare una sua frase divenuta cult, che fine ha fatto Antonio Lubrano di Scampamorte, suo nome per intero? Accento napoletano, capelli bianchi, occhialoni in bella vista e il tono del difensore civico amato dai telespettatori. L’esordio sul piccolo schermo era arrivato nel 1968, precisamente cinquant’anni fa ma già con un importante passato tra quotidiani e settimanali, con “Un volto una storia” appuntamento settimanale di attualità.

La sua carriera prenderà il volo in pochi anni prima con Diogene e poi, soprattutto, con Mi Manda Lubrano condotto per ben otto stagioni. Fu Angelo Guglielmi, allora direttore di Rai3, a sceglierlo e a usare il suo cognome nel titolo facendo il verso al noto film “Mi manda Picone”. Truffe, raggiri e furbetti diventano il suo pane quotidiano e in poco tempo è simbolo di una tv di servizio. L’ultima esperienza televisiva di Lubrano risale a poco tempo fa con una piccola rubrica al venerdì mattina a I Fatti vostri su Rai2 dove rispondeva alle domande dei telespettatori.

A 86 anni torna però sul piccolo schermo con un programma tutto suo ma non sulle reti generaliste.  Si tratta di “Cara Napoli, ti scrivo“, una trasmissione in onda per dieci puntate dal prossimo settembre su Canale 21, l’emittente più seguita in Campania. “E’ un programma sulla canzone napoletana che ho ideato con Edoardo Romano, l’attore dei Trettré, mio caro amico. Ci unisce la nostalgia per la nostra città: io meneghino e lui brianzolo d’adozione, ma napoletani veraci“, ha raccontato al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni poche settimane fa. Lubrano si divertirà dunque a parlare delle canzoni partenopee: “Da “Marechiare” a “Napul’è”, da “Te voglio bene assaje” a “Ajere”, le canzoni serviranno a illustrare i temi di ogni puntata: il mare, la notte, l’emigrazione, gli innamorati traditi, i “cornuti”, il caffè… Edoardo farà da ironico cicerone alla scoperta dei monumenti“, ha concluso il giornalista.

In attesa del nuovo debutto il “difensore dei cittadini” non ha dimenticato la sua mission principale, ha infatti da poco pubblicato il suo sesto libro dal titolo “L’Italia truccata” dedicata al racconto di vecchie e nuove truffe nel nostro paese. Gli anni passano ma verrebbe da dire che per Lubrano l’età è solo uno stato d’animo.

 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Alessandro Narducci, morto a Roma il giovanissimo chef: aveva 29 anni

next
Articolo Successivo

Burger King: “Hamburger gratis a ogni donna che si fa mettere incinta da un calciatore”. Scoppia la polemica

next