Alla Farnesina un montiano che iniziò con Ciampi, Moavero Milanesi. All’Economia un eurocritico vicino a Brunetta. All’Ambiente il generale dei forestali della Terra dei Fuochi. Fino ai grillini della prima ora che guideranno ministeri “pesanti” come la Giustizia (Bonafede) e le Infrastrutture (Toninelli). E poi i due leader che volevano fare il presidente del Consiglio e saranno invece vice: Luigi Di Maio e Matteo Salvini “affiancheranno” il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ma saranno a capo di due dicasteri fondamentali nei loro programmi di governo, cioè Lavoro e Sviluppo e gli Interni. In totale sono 20: solo 5 le donne (di cui tre senza portafoglio). Sono 9 in quota M5s (di questi sei erano già nella squadra ideale presentata da Di Maio prima del voto e i restanti tre erano stati eletti in Parlamento), 7 in quota Lega (compresi i tecnici) e due indipendenti. Ecco chi sono i ministri del governo nato 88 giorni dopo le elezioni politiche del 4 marzo. (E’ possibile scorrere le pagine o cliccare sul nome del ministro)

Presidente del Consiglio dei ministri: Giuseppe Conte (Indipendente in quota M5s)

Sottosegretario alla presidenza del Consiglio e segretario del Consiglio: Giancarlo Giorgetti (Lega)

Vicepresidente e ministro del Lavoro, del Welfare e dello Sviluppo: Luigi Di Maio (M5s)

Vicepresidente e ministro dell’Interno: Matteo Salvini (Lega)

Ministri senza portafoglio
Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta: Riccardo Fraccaro (M5s)

Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega)

Affari regionali e autonomie: Erika Stefani (Lega)

Sud: Barbara Lezzi (M5s)

Famiglia e disabilità: Lorenzo Fontana (Lega)

Affari europei: Paolo Savona (Indipendente in quota Lega)

Ministri con portafoglio
Affari esteri e cooperazione internazionale: Enzo Moavero Milanesi (Indipendente)

Giustizia: Alfonso Bonafede (M5s)

Difesa: Elisabetta Trenta (Indipendente in quota M5s)

Economia e finanze: Giovanni Tria (Indipendente)

Infrastrutture e trasporti: Danilo Toninelli (M5s)

Politiche agricole, alimentari e forestali: Gian Marco Centinaio (Lega)

Ambiente e tutela del territorio e del mare: Sergio Costa (Indipendente in quota M5s)

Istruzione, università e ricerca: Marco Bussetti (Indipendente in quota Lega)

Beni e attività culturali e turismo: Alberto Bonisoli (indipendente in quota M5s)

Salute: Giulia Grillo (M5S)