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Agrigento, auto giù da viadotto: morti madre e figlio di 4 anni, grave bimba di 7

L’auto guidata dalla donna è precipitata dal viadotto in contrada Contuberna facendo un volo di 20 metri. La piccola è stata invece tirata fuori dalle lamiere ed è stata trasferita, in elisoccorso, all’ospedale dei bambini di Palermo
Agrigento, auto giù da viadotto: morti madre e figlio di 4 anni, grave bimba di 7
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Non è ancora del tutto chiara la dinamica dell’incidente che ha provocato la morte di una donna, di suo figlio di 4 anni e il ferimento dell’altra figlia di 7 anni, in un incidente stradale sulla strada che collega Santo Stefano Quisquina (Agrigento) a Lercara Friddi.

L’auto guidata dalla donna è precipitata dal viadotto in contrada Contuberna facendo un volo di 20 metri. La piccola è stata invece tirata fuori dalle lamiere ed è stata trasferita, in elisoccorso, all’ospedale dei bambini di Palermo: le sue condizioni sono  gravissime a causa di diverse fratture.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e le ambulanze del 118. Sul luogo dell’incidente è arrivato anche il sindaco di Santo Stefano Quisquina, Francesco Cacciatore. La donna, una impiegata di 32 anni, a quanto pare, stava andando al lavoro – e in auto c’erano i suoi bambini – quando si è verificato l’incidente stradale che non ha coinvolto altre auto. La Fiat Punto in cui si trovavano è precipitata da un viadotto facendo un volo di 20 metri.

Secondo una prima ricostruzione Maria Stella Traina, infermiera di 32 anni, stava accompagnando la figlia a scuola che doveva parteciapre a una gita poi verosimilmente sarebbe andata a lasciare il bimbo più piccolo all’istituto dell’infanzia e, infine, avrebbe raggiunto il posto lavoro. Ma lungo la statale 118, la “Corleonese Agrigentina” la macchina all’improvviso, dopo aver strisciato contro il guard-rail che s’è staccato soltanto nella parte superiore, è uscita fuoristrada ed è precipitata dal cavalcavia. La Procura della Repubblica di Sciacca, competente per territorio, ha aperto un fascicolo. Le cause dell’incidente non sono chiare. Forse l’auto procedeva a velocità sostenuta. Forse c’è stata una distrazione. O forse un malore improvviso della donna. Nessuna di queste ipotesi è stata, almeno per il momento, esclusa dai carabinieri. I militari dell’Arma che si sono occupati dei rilievi tecnici di rito e che, adesso, stanno riferendo al sostituto procuratore di turno. Nelle prossime ore il magistrato dovrebbe disporre l’autopsia sulla salma della donna.

Foto di archivio

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