Lo Stato Sociale chi?”. Così ha tuonato la Sopraintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Bologna nel negare (temporaneamente?) lo spazio di Piazza Maggiore del capoluogo emiliano per il concerto della band bolognese, seconda all’ultimo Festival di Sanremo, del 12 giugno prossimo. Interpellato da Repubblica, il Soprintendente Andrea Capelli ha spiegato di non aver riconosciuto all’evento “l’alto valore culturale” che secondo protocollo vigente serve per concedere l’autorizzazione. “Esiste un protocollo delle Soprintendenze che dice che nelle piazze storiche si fanno iniziative istituzionali o di alto valore culturale. Chi sono questi dello Stato Sociale? Io non li ho mai sentiti. Non sono mica Gianni Morandi, o Lucio Dalla, o Vasco Rossi, o Nek. Arrivo fino a Nek, che è di Sassuolo… Abbiamo ritenuto che questo concerto non avesse i requisiti. Ma chi sono?”.

Il concerto gratuito nella splendida cornice della piazza bolognese, spazio per decine di migliaia di persone che nel tempo ha visto suonare i Clash come Francesco De Gregori, che ogni anno ospita il megaschermo con i film della Cineteca di Bologna, e che di recente ha fatto da sfondo al tributo a Lucio Dalla, era stato promosso dall’assessore alla cultura del comune di Bologna, Matteo Lepore, all’indomani della performance sanremese de Lo Stato Sociale. Poi poche ore fa lo stop, proprio per bocca del sindaco Merola che ha annunciato la scelta della Sopraintendenza: piazza Maggiore è “inadeguata” a questo tipo di concerto. “Sì, ci siamo rimasti male”, spiega al FQMagazine, Alberto “Bebo” Guidetti de Lo Stato sociale. “Ma non è perché ce la tiriamo particolarmente. Se dopo Sanremo tante persone non ci conoscono ci sta eccome. Quello che è strano è che non ci conosca questa persona che è sovraintendente ai beni culturali. Se sovraintende è un addetto ai lavori e dovrebbe intendersi di quel mondo lì”.

Il concerto di Piazza Maggiore è parte di un tour estivo che toccherà Milano (6 giugno), Padova (4 luglio), Roma (13 luglio). “È un evento eccezionale che una band come la nostra possa fare una cosa così grandiosa nella piazza della nostra città. Poi una volta apparecchiato tutto, arriva un’ingerenza strana dall’esterno che mette paletti – continua Guidetti – Noi non siamo mica lì per distruggere la piazza. Tra l’altro abbiamo già suonato due volte in Piazza Maggiore anche per un concerto del Primo Maggio”.

Guidetti però si lascia scappare che passata la sorpresa del gran rifiuto le trattative sono in corso: “Abbiamo approfondito la cose e pare non ci siano reali problemi per realizzare il live. Allo stato attuale con le informazioni che abbiano noi si farà”. Con una sola defezione, però, quella della 83enne Paddy Jones, “la vecchia che balla” che incantò Sanremo: “Ci vogliamo molto bene, ma abbiamo pensato fosse meglio liberarsi dal vincolo, l’uno per l’altro, di associare Una vita in vacanza con la sua performance”.