Piano City Milano conferma l’affetto e la grande partecipazione del pubblico (oltre 100mila persone) con il tutto esaurito anche nelle Piano Night al Piano Center Notturno della Palazzina Liberty e nei concerti all’alba, all’Idroscalo e ai Bagni Misteriosi. Il dato a pochi minuti dal concerto di Vinicio Capossela che, nonostante la pioggia, chiuderà la settima edizione del festival alla Gam. Oltre 470 concerti e più di 500 pianisti hanno dato vita a un week end di musica, dal centro alle periferie con appuntamenti gratuiti e di ogni genere: dai concerti nelle piazze, nei musei e sul tram, alle lezioni di piano, fino ai programmi speciali dedicati ai grandi maestri, da Bach a Debussy, da Schubert a Satie e Ligeti.

“Un’edizione straordinaria per la grandissima partecipazione di pubblico, superiore a quella di tutte le precedenti, e al tempo stesso coerente con l’identità della manifestazione – ha commentato l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno – perché anche quest’anno Piano City Milano ha confermato la sua natura di iniziativa capace di far risuonare tutti i luoghi, gli spazi, i quartieri della città: dai musei alle piazze, dai mercati comunali alle biblioteche, dai parchi cittadini alle parrocchie, dai centri d’accoglienza alle cascine, dagli showroom ai cortili. Un’affluenza che ha saputo portare in ogni sede e in ogni municipio la forza unificante e gioiosa della musica, avvicinando pubblici e storie e pezzi di città”.

Dai concerti che hanno raccolto nelle piazze migliaia di persone alle atmosfere più intime degli House Concert, la manifestazione ha saputo coinvolgere una città intera, confermando la ricchezza e la qualità dell’offerta musicale. Centinaia di appuntamenti con pianisti e generi sempre diversi anche fuori porta, nelle province di Milano, Como, Monza e Brianza, Bergamo. “Piano City Milano ha dimostrato anche quest’anno di essere uno degli eventi diffusi più amati dai cittadini a Milano – dichiara l’Associazione Piano City Milano – Per tre giorni le note dei pianoforti hanno risuonato per tutta la città, dal centro alle periferie, anche nei luoghi più inconsueti, a conferma che la musica è uno strumento fondamentale per condividere passioni e rendere Milano una città ancora più aperta, inclusiva e partecipata; dove tanti pubblici diversi si sono incontrati nelle situazioni più inconsuete”.