Quattro omicidi in cinque ore tra Brescia e Bergamo. Prima la “giustizia privata” di Cosimo Galasso nel Bresciano, poi due persone assassinate in una sala slot a Caravaggio. E uno dei due morti di quest’ultimo agguato è Carlo Novembrini, un ex sorvegliato speciale che ha scontato anni al 41-bis e sarebbe stato legato al clan Madonia.

Sono le 18.16 quando nella sala Gold Cherry, nei pressi di un centro commerciale lungo l’ex Padana Superiore, un uomo entra armato di pistola ed esplode quattro colpi contro Novembrini, 51 anni, e una donna quarantenne, Maria Rosa Fortini, originaria di Crema e residente con l’uomo a Sergnano nel Cremonese.

Si parla prima di un agguato malavitoso, poi di una rapina finita male, infine si scopre che c’è un legame tra l’assassino e una delle vittime. La donna uccisa – secondo una prima ricostruzione degli investigatori – era legata all’uomo che ha aperto il fuoco e ha ammazzato anche Novembrini che presumibilmente riteneva essere l’amante.

Dopo la sparatoria l’assassino è fuggito a bordo di una Renault Clio. Sul posto ci sono carabinieri e polizia, oltre al sostituto procuratore e al sindaco della cittadina del Bergamasco. Posti di blocco sono stati ordinati in tutta la provincia.

Il duplice omicidio arriva poche ore dopo gli agguati di Cosimo Galasso, il pregiudicato che ha assassinato due imprenditori e ne ha ferito un altro in due distinti paesi della provincia di Brescia, per poi togliersi la vita nel parcheggio di un supermarket.