Con il lancio simbolico di sacchetti della spazzatura verso l’ingresso della sede della Regione Campania si è conclusa la manifestazione “Stopbiocidio” organizzata dal centro sociale Insurgencia e che ha visto a Napoli la partecipazione di migliaia di cittadini, studenti, attivisti, lavoratori e disoccupati. “Andiamo a riportare alle Istituzioni tutta la spazzatura che ci hanno lasciato – dicono i manifestanti – in questi anni non è mai cambiato nulla, ci sono territori completamente devastati dall’inquinamento, i bambini si ammalano di cancro e intanto mancano bonifiche e interventi di messa in sicurezza”. Il corteo si è snodato per le vie della città e giunti davanti all’ingresso di Palazzo Santa Lucia (sede Regione Campania) i manifestanti hanno intonato slogan contro il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, contestando le decisioni in merito allo smaltimento e alla gestione dei rifiuti in Campania. De Luca affida alla sua pagina Facebook la replica:”Era ora – scrive ironico il Governatore – finalmente a Napoli una manifestazione di opposizione. Quanto al “biocidio”, questione di portata analoga al buco dell’ozono, sembra di poter dire che qualcuno abbia letto la storia all’incontrario. Gli altri hanno accumulato le ecoballe, e noi le stiamo togliendo; gli altri prevedevano nuovi termovalorizzatore, noi li abbiamo eliminati; altri realizzavano discariche, noi le stiamo bonificando; altri ignoravano i controlli, noi monitoriamo terreni, falde acquifere ed emissioni atmosferiche con l’Istituto Zooprofilattico e l’Istituto Superiore della Sanità”