Nel bel mezzo dello scontro con la Russia per l’avvelenamento dell’ex spia russa Sergei Skripal, il governo britannico dispone accertamenti su 14 casi di morti sospette, tra le quali quella dell’oligarca Boris Berezovski. E nelle stesse ore a Londra viene trovato morto “in circostanze inspiegabili” un suo amico, Nikolai Glushkov. L’esule russo fuggì da Mosca verso l’Inghilterra, dove ha ricevuto asilo politico. Il suo cadavere è stato ritrovato nella sua casa londinese nella notte tra lunedì e martedì. Sulle cause del decesso, al momento sono ignote, indaga precauzionalmente l’antiterrorismo britannico.

In un colloquio con The Guardian, Glushkov, 68 anni, aveva riferito di essere estremamente scettico sul fatto che Berezovski, prima eminenza grigia del Cremlino e poi nemico giurato di Putin, trovato impiccato in un bagno nel marzo 2013, fosse morto per cause naturali. “Ho informazioni abbastanza diverse da ciò che viene pubblicato dai media – raccontò – E sono sicuro che Boris sia stato ucciso, probabilmente strangolato”. Quello del suo amico non è l’unico caso sospetto sul quale Glushkov si era espresso negli scorsi anni: “Sono troppe le morti di emigrati russi in Inghilterra”, aveva detto riferendosi al caso Litvinenko, amico di Berezovski avvelenato con il polonio radioattivo.

Adesso, tra i nuovi accertamenti disposti dal governo sulle morti sospette c’è proprio quella di Berezovski. Le indagini verranno compiute dalla polizia e dai servizi segreti dell’MI5, ha annunciato la ministra dell’Interno Amber Rudd. Solo due giorni fa, proprio Rudd, in Parlamento aveva respinto le sollecitazioni a riaprire questi casi liquidando i sospetti come “voci e congetture” e indicato la priorità d’indagare su “fatti concreti” come il tentativo di uccisione dell’ex spia russa Sergei Skripal a Salisbury. Oggi la ministra ha corretto il tiro in una lettera inviata al commissione parlamentare Interno.

Rudd ha spiegato che le nuove verifiche prenderanno in considerazione i sospetti di chi ipotizza che dietro queste morti possano nascondersi tentativi di omicidio commissionati dai servizi segreti di Mosca o da gruppi mafiosi. “Il governo – scrive la ministra – prende sul serio ogni sospetto di coinvolgimento di uno Stato straniero in omicidi sul suolo del Regno Unito. E nelle settimane a venire io voglio essere sicura che tali sospetti siano davvero nulla più di questo”.