Gli anni passano, la televisione cambia pelle, la politica viene investita da rivoluzioni, ma Ballando con le stelle rimane sempre fedele a se stesso. La tredicesima stagione è partita su Rai1 senza stravolgimenti: c’è sempre lo stesso studio con il lampadario in bella vista, Sandro Mayer a bordo pista (se c’è qualcosa che muta, sono le sue acconciature), i soliti commenti della giuria, Paolo Belli con la sua Big Band e Milly Carlucci con il microfono gelato. Non bastano il robot Robozao (si è visto per meno di dieci minuti su 4 ore abbondanti di show) e una coppia di soli maschi, composta da Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro, a cambiare il risultato finale. Ma Ballando piace proprio per questo: rassicura.

Gli imprevisti, però, non sono mancati. Durante la prima puntata ha catalizzato l’attenzione il giurato Guillermo Mariotto per i suoi giudizi spietati e spesso sconclusionati. Talmente tanto che il ballerino Samuel Peron si è fatto portavoce del web e ha provocato lo stilista: “Ma tu stasera prima di venire qui cosa ti sei bevuto? Ti sto osservando e ne stai dicendo di castronerie”. Anche la collega Selvaggia Lucarelli ha cercato di arginare il Mariotto simpaticamente su di giri. “Mi hanno detto che sei amico di Francesco Monte… Ti sei fatto una canna in camerino?”, ha scherzato.

In gara, Gessica Notaro ha stupito e commosso la giuria con una samba, tanto da conquistarsi la prima posizione in classifica. “Per me è un riscatto. Questo sarà uno dei periodi più felici della mia vita”, ha detto. Non è andata altrettantto bene a Eleonora Giorgi: ha preso zero da Mariotto e ha rischiato l’eliminazione (poi è stata graziata insieme con Akash Kumar, ma nella prossima puntata partirà con dieci punti in meno): “Ho 64 anni, non ho mai ballato: zero non è un voto”, ha polemizzato. Improbabile, invece, l’esibizione di Stefania Rocca. L’attrice, a causa di due costole fratturate, si è dovuta esibire legata a una sedia e con un bavaglio alla bocca.

Infine ha spaccato la giuria la performance dello stylist di Detto Fatto. Il giurato Ivan Zazzaroni non ha apprezzato l’esibizione di “same sex dance”: “Io non sono pro. Il ballo ha una sua estetica che è uomo e donna, a prescindere da identità e scelte sessuali”. Gli ha fatto eco, su Twitter, Mario Adinolfi: “Imbarazzante e grottesco lo spettacolino del povero Raimondo Todaro a Ballando con le stelle, Zazzaroni prova a dire la verità e viene inutilmente rimbeccato. Il ballo è uomo-donna. Il resto è chiacchiera superficiale e una arrampicata sugli specchi per giustificare l’innaturale”. “Ma vaffanculo”, è stata la risposta senza troppi giri di parole della Lucarelli.