Fra una Fashion Week e l’altra, studia l’italiano e compra nei mercatini vintage di Portobello Road. Ora che lo scapestrato Harry ha messo la testa a posto, i tabloid inglesi hanno una nuova beniamina reale: Lady Amelia Windsor. Il viso acqua e sapone, il look eccentrico, l’aria sbarazzina di una normale ragazza di ventidue anni. Solo, con il sangue reale e un contratto con la Storm Model Management, la stessa agenzia di Kate Moss. Lady Amelia Windsor, cugina di William e Harry, è stata incoronata “la più bella della famiglia reale” dalla rivista Tatler, con buona pace di Kate Middleton e di Meghan Markle.

In passerella, comunque, ha già indossato la corona sfilando per Dolce & Gabbana, che l’ha scelta per la campagna 2017. Il suo stile è un mix di innocenza e di eccentricità: ama i colori accesi, gli accessori stravaganti, le scarpe sportive sotto gli abiti da sera. In rigoroso ordine di apparizione, è stata fotografata alla Fashion week di Parigi in un completo scuro Armani, poi alle sfilate londinesi con una finta pelliccia azzurra e infine a Milano, dove ha sfidato il freddo presentandosi alla sfilata di Armani con una giacca da motociclista e un paio di sandali aperti.

Lady Amelia è cresciuta con i fratelli fuori Londra, a Cambridge, dove la madre insegnava all’Università. Suo nonno Edward, il Duca di Kent, è cugino di primo grado della regina Elisabetta, e questo la rende trentaseiesima nella linea di successione al trono d’Inghilterra. Tradotto: le probabilità di diventare regina sono più basse delle temperature di questo gennaio, ma il sangue blu ha i suoi vantaggi. Amelia infatti ha studiato al prestigioso St Mary’s Ascot, la stessa scuola di Carolina di Monaco, per intenderci. Nel 2010 Tatler le dedica un servizio fotografico dove indossava gli abiti di Hardy Amies, stilista ufficiale della regina. Improvvisamente i riflettori si accendono sulla piccola Windsor: ora che lo scapestrato Harry ha messo la testa a posto, i tabloid si divertono a seguirla nelle sue serate mondane. Feste, qualche drink e un tiro di sigaretta, come ogni ragazza della sua età, ma se sei una Windsor è tutta un’altra storia. Corteggiata dalle case di moda per il viso pulito e l’aria ribelle, ha guadagnato trentamila follower su Instagram con scatti da dolce vita: in barca a Martha’s Vineyard, sulla neve in Svizzera, abbronzatissima a Palma De Mallorca.

Ma guai a darle della party-girl: frequenta il terzo anno all’Università di Edimburgo, dove si era iscritta per studiare Latino, da vera nerd. Poi ha cambiato idea e, sentendo il richiamo dell’haute couture più che dell’archeologia, si sta specializzando in Francese e Italiano. “Mi sono accorta che le lingue sono fondamentali nel mondo della moda”, ha dichiarato in un’intervista a W . Da brava studentessa, per fare un po’ di pratica con le lingue straniere ha passato un semestre a Roma, dove ha ottenuto uno stage da Bulgari. Poi un altro semestre a Parigi, dove ha lavorato prima per Chanel, poi per lo stilista Azzedine Alaia, proprio l’anno della sua prematura scomparsa. Nonostante sia già stata applaudita in passerella, ha confessato che il futuro lo immagina dietro le quinte dell’industria della moda, magari nella gestione dei contenuti digitali. Da vera millennial.

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