A una settimana dalla notte degli Oscar, il film La Forma dell’Acqua, candidato a 13 statuette e dato per favorito, è accusato di plagio. A lanciare le accuse è David Zindel, figlio dello scrittore e drammaturgo premio Pulitzer Paul Zindel, secondo cui Guillermo del Toro avrebbe copiato una storia scritta dal padre nel 1969. Zindel ha avviato un’azione legale a Los Angeles citando non solo il regista, ma anche il produttore Daniel Kraus e lo studio Searchlight per violazione del diritto d’autore, portando a sostegno della sua tesi più di 60 somiglianze fra La Forma dell’Acqua e l’opera del padre Let me hear your Whisper. A suo dire, il regista, che con quest’opera ha vinto la Mostra del Cinema di Venezia, e la produzione hanno “senza vergogna copiato la storia, gli elementi e i personaggi”. Così ha chiesto che vengano bloccate le proiezioni future e che gli venga riconosciuta una parte dei ricavi.

Anche in Let me hear your Whisper la protagonista è un’inserviente di un laboratorio scientifico militare, dove vengono effettuati esperimenti su creature marine. In entrambe le storie la donna delle pulizie si “innamora” di una di queste creature, condivide con essa il pranzo e cerca di salvarle la vita. L’accusa di Zindel ricadrebbe tuttavia più su Daniel Kraus, scrittore e produttore associato del film, che su Guillermo del Toro, che ha più volte affermato di riconoscere in Kraus “l’ideatore principale” della storia alla base del film. Secondo Zindel, Kraus, che dice di aver avuto l’idea più o meno nel 1990, quando aveva 15 anni e di averla poi ripresa parlando con del Toro, potrebbe aver visto proprio in quegli anni uno dei film tratti dalla storia di David Zindel e averne preso ispirazione.

Accuse “senza fondamento”, replica la casa di produzione del film, che afferma anche che Zindel potrebbe aver inscenato tutto, proprio a ridosso della premiazione degli Oscar, mirando ad un patteggiamento per evitare di compromettere la vittoria del film. Del Toro dal canto suo non ha mai nascosto le fonti delle sue ispirazioni e ha più volte ribadito che film su animali da laboratorio liberati ce ne sono moltissimi. La parola ora spetta al giudice, chiamato a stabilire se le accuse di Zindel siano fondate