ORE 15:17 ATTACCO AL TRENO di Clint Eastwood. Con Spencer Stone, Alek Skarlatos, Anthony Sadler. Usa 2018. Durata 94’. Voto: 4/5 (DT)

Il 21 agosto 2015 sul treno Thyalis 9364 Amsterdam-Parigi tre ragazzi americani, assieme ad altri due passeggeri francesi e britannici, sventano un attacco terroristico lottando a mani nude contro un energumeno con addosso 300 proiettili, un kalashnikov, una pistola e un coltello. Eastwood rilegge l’atto eroico di tre persone qualunque utilizzando come attori i tre ragazzi che compirono realmente quel gesto. Lunghi flashback per ricostruire, qui con veri attori, l’infanzia dei tre in una scuola cattolica e il desiderio di due dei tre di diventare militari, fino al viaggio insieme in Europa tra Roma, Venezia, Berlino, gelati in Piazza San Marco e selfie in Piazza Navona. Cancellato ogni riferimento all’ISIS o all’islamofobia, la regia rarefatta di Eastwood disegna sotterraneamente con movimenti di macchina e inquadrature basilari, come con brevi e morbidi flashforward nel presente, l’attesa per un azione in sottofinale che già conosciamo, sublimando la tesi evidente del film in una sorta di inappuntabile e suprema sintesi tra bene e male, sgomberata da ideologie e razzismi, idealizzata nella semplicità dell’atto eroico, compiuta da degli “eroi” privi di retorica. Come in Sully e Million dollar baby Eastwood sa far commuovere. Senza pietà.

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