Nelle indagini per la morte di Natalie Wood rispunta il nome dell’ultimo marito Robert Wagner. Secondo i quotidiani statunitensi, l’87enne interprete di Cuore e batticuore è stato definito “person of interest” dagli inquirenti  del Los Angeles County Sheriff’s Department. Un termine che viene usato dalle forze dell’ordine statunitensi per qualificare una persona coinvolta in un’indagine criminale che però non è stata formalmente accusata di un crimine. Secondo il New York Times ci sono “nuove testimonianze” sulla morte della Wood avvenuta nel weekend successivo al Giorno del Ringraziamento nel 1981 mentre si trovava a bordo di uno yacht al largo della costa californiana, assieme al marito Wagner, all’attore Christopher Walken, e al capitano dell’imbarcazione Dennis Davern. Quest’ultimo sulla tragica vicenda scrisse anche un libro: Goodbye Natalie, Goodbye Splendour.

Dopo una notte ad alto tasso alcolico sul panfilo, il corpo senza vita dell’allora 43enne Wood venne trovato galleggiare il mattino successivo di fianco a un canotto, vicino all’isola di Catilina, nel Sud della California. Il caso venne chiuso piuttosto velocemente e la causa di morte venne archiviata come accidentale, con la Wood piuttosto alticcia che sarebbe scivolata in acqua nel tentativo in solitaria di salire a bordo del gommone. Infatti all’epoca i tre testimoni della vicenda (Wagner, Walken, Davern) dissero che la Wood si era allontanata nottetempo verso riva su un canotto per paura di rimanere al largo e in acque buie. Secondo la ricostruzione dell’accaduto da parte di Devern sul suo libro, Wagner non avrebbe voluto poi riconoscere la salma della moglie offrendo l’annoso compito proprio a Davern. Per anni il mistero attorno alla scomparsa dell’attrice è però rimasto fitto, arricchendosi ogni volta di ulteriori speculazioni e sospetti sul possibile delitto. Nel 2011 il caso Wood è stato riaperto e richiuso dopo pochi mesi con un  nulla di fatto. Di nuovo nel 2013, grazie alla richiesta dei familiari della donna, le indagini sono state riaperte arrivando ad una nuova autopsia che rilevato lividi rilevati su braccia, collo e polsi dell’attrice. Segni che hanno fatto pensare ad un’aggressione precedente al decesso.

Ora, invece, il ricordo di quella notte e delle ore successive alla scomparsa della Wood dalla barca sembrano non combaciare più tra i tre testimoni tuttora viventi. Un portavoce del dipartimento dello sceriffo, Nicole Nishida, ha affermato che i nuovi testimoni intervistati da quando il caso è stato riaperto hanno rilasciato dichiarazioni che “ricostruiscono una nuova sequenza di eventi sulla barca quella notte”. Ma sarebbe il ricordo di Wagner, oggi 87enne, ad essere cambiato più volte, e ad aver indotto gli inquirenti ad approfondire nuovamente il caso. “Dopo aver investigato per sei anni, penso che Wagner sia più che una “person of interest” sul caso della morte della Wood”, ha spiegato alla CBS News il tenente John Corina dell’ufficio dello sceriffo della contea di Los Angeles.

Esordio a 4 anni con Miracolo sulla 34esima strada nel 1942, Natalie Wood diventò celebre grazie al ruolo in Gioventù bruciata (1955) con James Deen quando ancora aveva diciassette anni. Occhi neri e magnetici, portamento semplice ma travolgente, si sposò per la prima volta con Robert Wagner nel 1957 e da lui divorziò nel 1962. Intanto la sua popolarità crebbe toccando l’apice nel 1961 con l’interpretazione di West Side Story e Splendore nell’erba. Memorabile però il ruolo di Alva, protagonista seduttiva e aggressiva in Questa ragazza è di tutti, a fianco di Robert Redford e per la regia di un ancora giovane Sydney Pollack. Tre nomination all’Oscar e una carriera, pur attenuatasi negli anni settanta, ancora in fermento fino al giorno della sua morte, tanto che nel 1983 uscì postumo l’ultimo film interpretato proprio con Walken, Brainstorm – Generazione elettronica. Nel 1972 si risposò nuovamente con Wagner ed ebbe una figlia, Courtney, nata nel 1974.