Alleanze con chi ci sta? E se ci sta il Pd? “Sono domande senza senso, è come dire che un giorno un panda può mangiare carne cruda. Noi mangiamo solo cuore di bambù”. Beppe Grillo torna sulla scena a fianco del Movimento 5 stelle, nel giorno della presentazione del nuovo simbolo prima del voto, e ribadisce quello che è uno dei principi fondamentali per il M5s fin dalle origini, ovvero la non apertura agli altri partiti. Rispondendo ai giornalisti nella calca davanti al Viminale, ha commentato: “Non esistono altre forze politiche, noi siamo l’unica forza politica nuova”. Poi una battuta sull’ipotesi di Silvio Berlusconi di fare Matteo Salvini ministro dell’Interno: “E’ come l’inizio di un capitolo di fantascienza”. Quella sulle alleanze è una posizione nota, ma che differisce dalle dichiarazioni degli ultimi mesi del candidato presidente del Consiglio Luigi Di Maio che da settimane ripete di essere disponibile ad accordi “con chi ci si sta” la sera delle elezioni. Posizione che ha ribadito anche poco dopo in diretta su La7. Si tratta, come hanno più volte spiegato i vertici M5s, di una scelta necessaria alla luce della nuova legge elettorale che difficilmente darà una maggioranza stabile al vincitore. L’ultima novità in ordine di tempo sulla questione alleanze è stata quella introdotta dal nuovo regolamento e dal nuovo codice etico, dove è stato tolto il divieto ad associarsi ad altri partiti.

Anche Di Maio è ritornato sulla questione, intervistato da L’Aria che Tira su La7, e ha riformulato il concetto spiegando in cosa consisterà l’appello alle altre forze: “Non credo”, ha detto, “che il Presidente della Repubblica chiamerà per chiedere ai partiti di risolvere il problema del governo: sarebbe irrituale. Darà il mandato a chi ha in qualche modo già composto una maggioranza, per questo io dico che la sera delle elezioni lancerò un appello alle forze politiche a dare la fiducia al nostro programma”. E, alla domanda se abbia una preferenza tra Leu o Lega Nord ha ribattuto: “Il dibattito non esiste, non sappiamo quali saranno le composizioni dei gruppi dopo il voto, capiremo come stanno le cosa dalla sera delle elezioni in poi”. Quindi ha chiuso con una battuta su Silvio Berlusconi: “Salvini dice galera per gli evasori fiscali? Allora ha risolto il problema della leadership del centrodestra visto che Berlusconi è stato condannato per frode fiscale. Berlusconi quindi è un truffatore? Dal punto di vista politico non c’è dubbio da quello è stato condannato”.

Oggi Grillo si è presentato insieme a Casaleggio e Di Maio per depositare il nuovo simbolo con cui il M5s correrà alle elezioni. “Da qui”, ha detto Grillo, “iniziano gli ultimi giorni di campagna elettorale. Vogliamo andare al governo, andremo al governo“. La novità significativa per il Movimento è che, come annunciato per la prima volta dal palco di Italia 5 Stelle a Imola, nel 2015, il leader ha ceduto il simbolo del Movimento alla neoassociazione con cui i 5 Stelle correranno alle politiche. Il nuovo contrassegno infatti appartiene alla nuova associazione Movimento 5 stelle, quella con sede a Roma, in via Nomentana 257 e presenta la dicitura ilblogdellestelle.it. Sia il primo simbolo, quello con su scritto beppegrillo.it, sia il secondo, quello recante la scritta movimento5stelle.it, facevano capo alle associazioni con sede a Genova e riconducibili a Grillo in persona. Eppure nello Statuto della nuova associazione, reso noto il 30 dicembre scorso, si fa ancora riferimento al simbolo riconducibile a Grillo, non al nuovo contrassegno depositato oggi. “Alla denominazione del ‘MoVimento 5 Stelle’ potrà essere abbinato il simbolo, di proprietà dell’omonima associazione ‘MoVimento 5 Stelle’ con sede in Genova – si legge infatti – concesso in uso dalla medesima”. Ma qualcosa in corsa deve essere cambiato, perché oggi, al ministero dell’Interno, Luigi Di Maio, con Grillo e Davide Casaleggio, ha depositato il nuovo simbolo, proprietà dell’associazione con cui il Movimento correrà alle politiche.

Per il Movimento 5 stelle sono settimane decisive. Giovedì si è chiuso il voto per le parlamentarie e domenica da Pescara, dove oggi è iniziata la tre giorni sul programma, verranno annunciati i nomi delle liste che saranno presentate per le prossime elezioni. Nelle scorse ore ci sono state molte polemiche da parte chi è rimasto escluso. Grillo, sempre interpellato dai giornalisti fuori dal Viminale, ha detto che “se ci sono stati errori rimedieremo”. Ma Di Maio poco dopo ha garantito che tutto si è svolto secondo le regole e che prossimamente saranno anche presentati i nomi di chi è stato scelto per i collegi uninominali.