Centrodestra che fa cappotto al Nord e se la batte al Sud con il M5s, che sfonda in Liguria e Marche. Il Pd che tiene solo nelle regioni rosse. E’ la geografia del post-voto tracciata dal sondaggio pubblicato questa mattina dal Corriere della Sera. Secondo le rilevazioni elaborate tra il 17 e il 18 gennaio dall’Istituto Ipsos sui 231 collegi uninominali della Camera, dal 5 marzo il Lombardo-Veneto sarà tinto d’azzurro: l’alleanza Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia (più, forse, la “quarta gamba” se l’intesa sopravviverà ai malumori delle ultime ore) conquista 31 seggi su 35 in Lombardia e 16 seggi su 19 in Veneto, mentre agli avversari restano le briciole: 7 seggi al centrosinistra, 5 al M5s. Scenario simile in Piemonte, dove il trio Berlusconi-Salvini-Meloni portano a casa 11 collegi contro i 3 di centrosinistra e pentastellati, e in Friuli Venezia-Giulia, dove il centrodestra vince per 4-1 con la sinistra, con il Movimento a quota zero. L’unica, piccola consolazione Pd & affini la strappano in Trentino Alto Adige, dove vincono 4-2 e lasciano a secco i 5 stelle. Che, però, si rifà in Liguria: 3 seggi contro i due del centrodestra del governatore Toti e solo uno del centrosinistra.

La coalizione progressista sorride nelle sue tradizionali roccaforti e, secondo Ipsos, nella Toscana di Matteo Renzi conquista 11 seggi su 14 (2 al centrodestra e uno ai grillini) e 12 su 17 in Emilia-Romagna. Tre andrebbero, poi, a Berlusconi & co e 2 al Movimento di Beppe Grillo. Che la fa da padrone nelle Marche (4 collegi su 6) e si difende nel Lazio: 7 collegi, contro gli 11 del trio Berlusconi-Salvini-Meloni e i 3 del centrosinistra.

Secondo le rilevazioni di Ipsos, nelle regioni meridionali sarà battaglia tra Movimento 5 Stelle e coalizione moderata, che è in vantaggio in Puglia (12 a 5), Campania (13 a 8), Sicilia (11 a 9) e Calabria (4 a 3). Se le previsioni dovessero rivelarsi veritiere, per il centrosinistra sarebbe una disfatta campale: solo 4 collegi in 6 Regioni. Ma per il centrodestra non c’è nessuna maggioranza in vista: per raggiungere l’obiettivo, ai 266 seggi potenziali (erano 281 a dicembre) se ne dovrebbero aggiungere altri 50.

Il sondaggio Swg pubblicato dal Messaggero conferma la posizione di vantaggio dalla quale il centrodestra si avvicina all’appuntamento del 4 marzo: la coalizione Berlusconi-Salvini-Meloni è la prima forza del Paese con il 37,2% dei consensi. Se Forza Italia è fortissima tra gli over 64 (21,9%), la Lega può contare sul voto dei giovanissimi (18,4% tra i 18-20enni) e dai 45-64enni (oltre il 15%) e ha mostrato considerevoli margini di miglioramento al Centro e al Sud. Risultato: potenziale bacino elettorale raddoppiato rispetto alle europee del 2014 e triplicato rispetto alle politiche del 2013. Anche Swg prefigura un duello a Meridione tra centrodestra e Movimento 5 stelle, ma vede i secondi in vantaggio sui primi con il 30%. La rilevazione mette in evidenza un’altro dato significativo: gli indecisi sono ancora il 37,5% degli italiani, 18 milioni di persone.