Gli automobilisti del Bel Paese sono in testa a tutte le classifiche europee per frequentazione dei vari impianti di pulitura e lucidatura delle quattro ruote. E sono pure esigenti. Il 70% di loro infatti gradisce ed esige il “servizio completo”, staccando nettamente le percentuali di altri paesi come Polonia (16%, ma qui la battuta ci starebbe tutta…), Germania (15%), Svezia (14%), Francia e Olanda (13%).

Lo afferma un’indagine effettuata dall’International Carwash Association relativa alle abitudini dello scorso anno, da cui si evince pure che il 96% degli italiani ha lavato la propria auto almeno una volta nel 2016. Di questi, il 76% si è rivolto a professionisti del settore (gli autolavaggi, appunto) contro il 5% che ha provveduto da solo con il fai da te. Il restante 15% ha invece utilizzato alternativamente le due opzioni.

Ma lo studio rivela anche che i nostri connazionali giudicano l’autolavaggio come “una parte essenziale della manutenzione del veicolo” e ripongono “un alto livello di fiducia nei benefici derivanti dall’utilizzo di un servizio professionale”. Una roba facilmente identificabile con il senso del bello (e dunque anche del pulito) che abbiamo nei confronti delle automobili.

Altri numeri a supporto del fenomeno vengono poi dall’Osservatorio Autopromotec, che spiega come nel nostro Paese ci sia stato un gran fiorire di imprese di autolavaggio negli ultimi sei anni. In particolare nel Lazio, dove sono cresciute del 103,1% per un totale di 975, seguito da Trentino Alto Adige (+51,6%) e Veneto (+40,6%). Oltre al Lazio, le regioni dove ci sono più autolavaggi sono Lombardia (811), Campania (800) e Sicilia (780): queste quattro ospitano quasi la metà di tutti i car wash italiani.