Quello esploso oggi a Baumgarten è uno dei principali snodi di distribuzione del gas naturale in Europa. Situato nel territorio austriaco al confine con la Slovacchia, l’hub può contare su un volume di circa 40 miliardi di metri cubi l’anno (dati 2015). Costruito sul sito del giacimento ormai esaurito di Zwerndorf, ha iniziato la sua attività nel 1959 e nel 1968 ha trattato la prima consegna di gas dalla Russia. L’hub di Baumgarten, infatti, è il terminale del ciclopico gasdotto di Urengoy-Uzhgorod (140 miliardi di metri cubi l’anno potenziali) che collega la Russia all’Europa passando attraverso l’Ucraina. Baumgarten si trova inoltre al cuore di una rete di gasdotti secondari che portano il gas a Francia, Germania, Europa dell’Est e, grazie alla Trans-Austria gas pipeline (TAG), all’Italia, alla Croazia e alla Slovenia. L’hub fa capo alla società Central European Gas Hub (Cegh), di fatto la Borsa del gas, a sua volta controllata da Omv (65%), Wiener Boerse (20%) ed Eustream (15%). Il gasdotto TAG è l’unico non gestito dalla Gas Connect Austria ma dalla TAG GmbH, che fa capo a Snam.

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