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San Ferdinando di Puglia: in fiamme l’auto del sindaco. Incendio doloso, sconosciuti i motivi del gesto

Sul posto non sono state rilevate tracce di liquido infiammabile, ma non ci sono dubbi sulla matrice dolosa dell'incendio. Le fiamme sono divampate intorno all'1 di notte, mentre la Fiat Croma di Salvatore Puttilli era parcheggiata per strada davanti alla sua abitazione
San Ferdinando di Puglia: in fiamme l’auto del sindaco. Incendio doloso, sconosciuti i motivi del gesto
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Un incendio ha distrutto nella notte fra il 2 e il 3 dicembre l’auto del sindaco di San Ferdinando di PugliaSalvatore Puttilli. Sul posto non sono state rilevate tracce di liquido infiammabile, ma non ci sono dubbi sulla matrice dolosa dell’incendio: qualcuno ha dato fuoco alla vettura. Le fiamme sono divampate intorno all’1 di notte, mentre la Fiat Croma di Puttilli era parcheggiata per strada davanti alla sua abitazione. L’immagine dell’auto distrutta dalla fiamme è stata pubblicata dallo stesso primo cittadino sul suo profilo Facebook. San Ferdinando di Puglia è un piccolo Comune della provincia di Barletta, Andria e Trani.

Al momento, non si conoscono ancora i motivi del gesto e neanche il primo cittadino si è sbilanciato su possibili cause. Sul caso indagano i carabinieri, che non escludono nessuna pista, da quella politica al gesto di qualcuno le cui richieste economiche non sarebbero state soddisfatte dall’amministrazione comunale. Intanto, Salvatore Puttilli ha comunicato l’intenzione di chiedere nei prossimi giorni al Prefetto della provincia di Barletta, Andria e Trani la convocazione del comitato per l’ordine e la sicurezza, visti i diversi episodi accaduti nel piccolo centro negli ultimi tempi. Non più di due settimane fa infatti, un pensionato di 62 anni, ex finanziere, è stato rapinato davanti alla sua abitazione e colpito a un piede da un colpo di pistola. Qualche giorno prima alcuni ragazzi pachistani erano stati aggrediti e malmenati da un gruppo di persone che li accusava di aver fotografato dei bambini. Accuse smentite poi dalle indagini dei carabinieri.

A esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco è l’Anci Puglia che, in una nota del presidente, Domenico Vitto, parla di “un vile e deplorevole gesto intimidatorio ai danni di un sindaco, dopo l’episodio di Peschici dei giorni scorsi”. “Il ripetersi di questo fenomeno – aggiunge – è inaccettabile, qualunque sia il motivo o la provenienza. Ribadiamo la necessità di una reazione decisa delle istituzioni preposte, per garantire la sicurezza dell’azione amministrativa e la tranquillità delle comunità interessate”. “L’ampliamento dei poteri in capo ai sindaci contro l’illegalità – conclude la nota – deve essere supportato da risorse e strumenti idonei; serve una forte e fattiva alleanza tra Stato e territorio per assicurare la sicurezza pubblica e affermare legalità”. Solidarietà a Puttilli è stata espressa anche dal collega sindaco di Trinitapoli Francesco Di Feo, che parla di “un grave atto vandalico”, e da esponenti politici di Forza Italia: il capogruppo regionale, Nino Marmo, e il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta.

 

 

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